Viale Redi: ecco la ciclo-droga! Gianfaldoni denuncia: “Si spaccia e ci si buca in tranquillità”

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Spaccio e consumo di stupefacenti sempre più diffuso lungo la ciclabile Redi e lungo i binari della tramvia T2 Ponte all’Asse.

 

Un tappeto di siringhe usate intrise di sangue a terra ma anche pipette per il consumo di crack nei pressi delle panchine lungo la ciclabile. Torna a denunciarlo Simone Gianfaldoni del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino.

Le panchine sono un ottimo punto per i pusher che vi attendono i loro clienti, per altro coperti dalla fitta e alta siepe che sovrasta le sedute e, dunque, ben nascosti da occhi indiscreti e, soprattutto, dalle Forze dell’Ordine che transitano sul viale Redi.

Aumenta il consumo di droga – il buco qui si fa in tranquillità -, come aumenta il consumo di crack non solo lungo la ciclabile ma in varie vie del quartiere 1, soprattutto San Jacopino. E il risultato del consumo di droghe sono vetri spezzati e arredi urbani distrutti.

“Anche questa situazione – spiega Gianfaldoni – rientra nell’esposto collettivo firmato da 250 fra commercianti e cittadini, inviato alla Procura della Repubblica, alla Prefettura di Firenze, alle Forze dell’Ordine e alla sindaca di Firenze, affinché venga combattuto il fenomeno dello spaccio, specialmente in queste aree con forte passaggio di persone”.

“Ringraziamo tutte le Forze dell’ordine e la Polizia municipale per il lavoro che svolgono tutti i giorni spesso con carenza di personale, ma chiediamo – prosegue – una risposta forte e visibile sul nostro quartiere: basta portatori di morte e malintenzionati che vagano indisturbati a danneggiare beni dei cittadini con spaccate alle vetrine dei negozi, con scippi e furti”.