Commercianti e famiglie sono costretti a vivere con la paura: il fallimento delle istituzioni e un’ennesima richiesta di misure concrete, che però continuano a non arrivare
“Scene da Far West”: così il Comitato Cittadini Attivi San Jacopino descrive l’ennesimo episodio di violenza avvenuto poco prima della chiusura del supermercato Esselunga di via Galliano, dove “i soliti soggetti hanno tentato spudoratamente di saccheggiare nuovamente” il punto vendita, indicato insieme allo store di Via di Novoli come uno dei luoghi simbolo del degrado del quartiere; cittadini impauriti, urla, tensione e il tentativo di una ragazza di impedire l’intervento della security hanno fatto da cornice a una scena che, secondo il Comitato, si ripete ormai quotidianamente, fino all’arrivo di due volanti della Questura di Firenze con il soggetto immobilizzato “con fatica” e portato via.
A rafforzare l’allarme arriva anche una testimonianza diretta diffusa sui social l’altro ieri: “Ieri verso le 12.30 via Toselli, davanti ex palazzo INPS, due ragazzi nordafricani si fronteggiavano, uno con un coltello 10-15 cm di lama e l’altro che a un certo punto ha spaccato una bottiglia. Ho chiamato il 118, probabilmente quando sono arrivati aveva già risolto, io però non voglio ‘abituarmi’ ad uscire dal supermercato e trovarmi davanti una scena del genere. Segnalare sempre!”.
Per i residenti la sicurezza a San Jacopino è da tempo fuori controllo, e l’area di via Galliano è da anni una vera e propria voragine di degrado, tra bivacchi giornalieri, spaccio, consumo eccessivo di alcol, accampamenti abusivi davanti al giardino e una situazione critica attorno all’ex palazzo INPS, in un contesto densamente abitato; i commercianti, racconta il Comitato, si devono chiudere a chiave per paura, mentre attività aperte da poco valutano già di trasferirsi altrove, nonostante la visita del presidente di quartiere, ritenuta inefficace perché “a questi soggetti non frega nulla delle parole buone”, e torna la richiesta di misure più rigide come il divieto di stazionamento, già adottato in altre parti della città.
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