Sebbene sia tardi, forse troppo tardi, con affitti per un loculo alle stelle, si inizia a porre un freno alla piaga dei B&B, strumento del capitalismo digitale per ristrutturare i centri storici, espellere gli abitanti e sostituirli con l’utenza mobile dei trolley. Ovviamente, piangono miseria i cosiddetti imprenditori del settore turistico, che lamentano un trattamento diseguale rispetto alla lobby degli hotel (cioè, vogliono ciucciare il mercato senza le stesse tasse e gli stessi obblighi). A dar manforte agli affitta-loculi è il partito di Antonio Tajani con il Capogruppo a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi.
Ecco il Locchi-pensiero: “Preso atto della bocciatura del ricorso del Governo da parte della Consulta sulla legge regionale sugli affitti brevi, pur non comprendendo come questa decisione possa essere stata presa, mi attendo che l’amministrazione comunale Fiorentina predisponga in tempi rapidissimi l’apparato affinché gli Affitti Brevi e i Bed & Breakfast possano adeguarsi al cambiamento di destinazione d’uso richiesto dalla legge sul turismo regionale. Ricordando che la legge in oggetto prevede che la destinazione turistico alberghiera richiesta debba essere presa entro il 30 giugno del 2026, mi aspetto che fin dalle prime settimane del nuovo anno sia predisposto un percorso quanto più facilitato, perché i proprietari delle strutture ricettive possano adeguarsi a quanto richiesto. Tutto ciò a tutela di un apparato recettivo che soddisfa il fabbisogno turistico di Firenze, portando a suo tempo un introito nelle casse comunali di 80 milioni di euro ogni anno come tasse di soggiorno. Visto che comunque i tempi sono stretti, sarà mia cura richiedere anche una deroga almeno al 30 settembre, affinché tutti possano adempiere alla nuova normativa”.
