Collaborazione Puntoacqua Italia e Università di Firenze: nel 2025 gli studenti hanno risparmiato 1,3 milioni di euro d’acqua in bottiglia
Stefano De Biase
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1,6 milioni di litri d’acqua erogati, 3,2 milioni di bottiglie di plastica da mezzo litro non utilizzate, 80mila chili di plastica non smaltiti, 257mila tonnellate di anidride carbonica non immesso nell’ambiente, e 1,3 milioni di euro risparmiati dagli studenti del polo universitario per non avere acquistato le bottigliette d’acqua in plastica. Sono i numeri della collaborazione fra l’Università di Firenze e l’azienda pratese Puntoacqua Italia. Grazie all’installazione di 65 fontane d’acqua a chilometri zero, sicura, buona ed ecologica, l’impatto economico e ambientale dell’operazione solo nel 2025 ha visto numeri entusiasmanti. L’installazione delle fontane Puntoacqua, infatti, ha consentito di ridurre le emissioni, eliminare l’uso di bottiglie di plastica monouso, fare risparmiare gli studenti. Un’operazione che di fatto riguarda quasi tutto l’ateneo fiorentino. Troviamo le fontane, infatti, nei plessi di Novoli, a Careggi, in centro storico fra Dida, biblioteca di architettura e Orto Botanico. E ancora alle Cascine, Palazzo Gambassi, al polo scientifico di Sesto Fiorentino, al Pin di Prato, al Design Campus di Calenzano, negli spazi di Empoli di Scienze della Formazione Infermieristica. A curare la comunicazione Sdb Comunicazione.
“Riuscire a dare il nostro contributo quotidiano per l’ambiente rappresenta una mission aziendale – spiega il titolare di Puntoacqua Italia, Francesco Muto -. I numeri ottenuti, assieme ai nostri tecnici, solo all’università di Firenze danno la misura di quanto si possa fare per abbattere emissioni, sprechi e inquinamento. Un’attività che stiamo portando avanti all’interno di condomini, aziende, attività commerciali, di ristorazione e uffici pubblici. Un impegno che ci ha visti sbarcare anche su Roma e Milano. E a proposito della capitale sta per diventare operativa la collaborazione con l’università del Foro Italico”.
Un lavoro che è stato riconosciuto dalla stessa università di Firenze che ha certificato come Puntoacqua Italia stia garantendo “un elevato standard in termini di efficacia e di efficienza del lavoro”. Non a caso dal 2022 a oggi le fontane Puntoacqua all’interno delle sedi di UniFi sono passate da 22 a 65. E la collaborazione andrà avanti anche nel 2026. “Una collaborazione che auspichiamo possa crescere sempre di più – conclude Muto -. E che possa portare a risultati sempre migliori per l’ambiente. Noi, d’altronde, siamo fermamente convinti che il futuro siano le fontane Puntoacqua che progressivamente sostituiranno le bottiglie di plastica monouso. Questo per noi è un obiettivo primario”.
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