Novoli, il greto del Mugnone ancora disseminato di detriti dopo l’incendio del ponte della tramvia

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Incendio del viadotto della tramvia a San Donato, a distanza di giorni il Mugnone mostra ancora i segni del rogo: ecco perché la rimozione dei materiali non può più attendere

 

Di Roberto Vedovi

A una settimana dall’incendio divampato la notte del 30 dicembre lungo un tratto del viadotto della tramvia intitolato a Margherita Hack nel tratto del torrente Mugnone a Novoli, il greto si presenta ancora disseminato di frammenti e pannelli bruciati, residui rimasti dopo il rogo che ha interessato un bivacco presente nell’alveo e che ha provocato anche danni all’infrastruttura della linea T2, costringendo alla sospensione temporanea del servizio per consentire le verifiche tecniche e il ripristino della sicurezza.

Nonostante il materiale dei pannelli, in GRC (cemento fibrorinforzato), non sia classificato come tossico né pericoloso per l’ambiente acquatico, la loro permanenza nel letto del torrente non è accettabile, soprattutto in una fase caratterizzata da piogge frequenti e da un corso d’acqua noto per il rischio di piene improvvise: i detriti potrebbero essere trascinati a valle fino all’Arno, creando ostacoli al deflusso e potenziali criticità idrauliche. La pulizia dell’area chiama in causa più soggetti: GEST S.p.A., in quanto gestore della tramvia e responsabile dei pannelli caduti, il Comune di Firenze, proprietario dell’infrastruttura, e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, competente per la gestione e la manutenzione dell’alveo fluviale.

Oltre al profilo della sicurezza idraulica, resta aperta anche una questione di decoro urbano, poiché un greto colmo di rifiuti e residui bruciati rischia di attirare ulteriori abbandoni e nuovi bivacchi. Per questo viene chiesto un intervento rapido e coordinato tra gli enti coinvolti, senza rimpalli di responsabilità, per procedere a una bonifica immediata dell’area: un’azione che non può essere considerata opzionale, ma rientra pienamente nei doveri istituzionali legati alla sicurezza, alla tutela ambientale e alla gestione del territorio.