Anche sui mezzi pubblici non c’è pace. Masi (M5S): “È responsabilità di tutte le istituzioni”

GERMOGLI PH: 3 GIUGNO 2024 FIRENZE CHIESA BASILICA DI SANTO SPIRITO DIBATTITO FRA I CANDIDATI SINDACO SULLA SICUREZZA DEL QUARTIERE NELLA FOTO LORENZO MASI

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Il tema della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico è tornato al centro del dibattito. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi ha denunciato con forza “il fallimento delle attuali politiche di contrasto ai borseggi, un fenomeno ormai quotidiano, ampiamente documentato e segnalato da cittadini, lavoratori e turisti”.

“Nonostante video, denunce ripetute e segnalazioni puntuali, molti dei soggetti responsabili dei borseggi risultano già noti alle forze dell’ordine e continuano ad agire indisturbati, rimanendo sistematicamente a piede libero – si legge nella nota del M5S –. Una situazione che sta generando un clima di insicurezza diffuso, al punto da spingere alcuni cittadini a ricorrere a forme di autotutela e alla pubblica denuncia sui social network, sintomo evidente di una mancanza di risposte istituzionali efficaci”.

“Nel corso del dibattito, l’Assessore Giorgio ha confermato che le forze dell’ordine operano sul territorio e che le denunce vengono regolarmente raccolte, attribuendo tuttavia il persistere del fenomeno a una criticità normativa di competenza nazionale. Una risposta che, se da un lato certifica l’impegno operativo degli agenti, dall’altro evidenzia l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo, incapace di contrastare in modo concreto e strutturale il ripetersi dei furti”.

“Se il problema è la legge, allora è il momento di dirlo chiaramente e di assumersi la responsabilità politica di cambiarla – aggiunge Masi –. Non è accettabile che, a fronte di furti ripetuti, documentati e denunciati, le stesse persone continuino a colpire ogni giorno sui mezzi pubblici. La sicurezza non può essere scaricata sui cittadini”.

“Il Movimento 5 Stelle chiede azioni concrete, maggiore tutela per chi utilizza il trasporto pubblico o chi semplicemente cammina per la strada, serve un impegno chiaro, a tutti i livelli istituzionali, per colmare un vuoto normativo che oggi lascia spazio all’illegalità”, sottolinea Masi.

“I cittadini non chiedono misure straordinarie – conclude Masi – ma di poter camminare liberamente, salire su un autobus o su un tram senza la paura costante di essere derubati. Garantire la sicurezza è un dovere delle istituzioni”.