Dehors, Del Re (Firenze Democratica): “Gestione da riformare, ci vuole un ufficio per la progettazione dello spazio pubblico”

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L’ex assessore critica il ritardo del nuovo regolamento e la mancanza di visione complessiva per l’uso degli spazi urbani

 

Le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re, offrono un’analisi dettagliata e critica sulla recente delibera riguardante i dehors e la gestione degli spazi pubblici. La Del Re punta il dito contro un regolamento che arriva con “cinque anni di ritardo”, ancora intriso di vecchi schemi che favoriscono la “parcellizzazione” degli spazi, un approccio che a suo dire non tiene conto delle necessità della città e dei suoi abitanti.

Tra le misure richieste dalla capogruppo, spicca la creazione di un ufficio per la progettazione dello spazio pubblico, volto a centralizzare e unificare la pianificazione di queste aree, evitando conflitti di interesse e garantendo un progetto condiviso per la città. Un altro passo importante proposto è la mappatura dei dehors tramite open data, che permetterebbe di migliorare i controlli e la gestione dell’occupazione degli spazi. La Del Re insiste anche sull’applicazione di criteri uniformi per la quantificazione dello spazio pubblico da concedere, con l’obiettivo di evitare disparità tra i diversi esercenti.

Un altro tema è l’impatto acustico, fondamentale per la qualità della vita dei residenti e dei lavoratori nelle zone centrali della città. Secondo Del Re, è necessaria l’introduzione di fonometri a carico degli esercenti per monitorare in modo costante il rumore proveniente dalle strutture. Il monitoraggio, secondo la Del Re, dovrà essere integrato con la Smart city control room, che potrebbe fornire gli strumenti necessari per un controllo più accurato.

Non mancano le critiche a una parte del lavoro portato avanti dall’assessorato allo sviluppo economico, pur riconoscendo l’impegno profuso. “Riconosciamo il lungo lavoro portato avanti dall’assessorato allo sviluppo economico in questi mesi, ma di fatto ci troviamo di fronte ad un lavoro che non solo, come detto, ripercorre vecchi schemi, ma che ha anche abrogato una strada che per Piazza Repubblica era stata tracciata nel 2018 per superare quelle strutture così impattanti”, ha sottolineato. In particolare, Del Re denuncia il dietrofront su Piazza Repubblica, un luogo dove nel 2018 era stato approvato un protocollo con la Soprintendenza per ridurre l’impatto deglle ingombranti strutture dei dehors, con la promessa che non sarebbero state più rinnovate. La Del Re accusa l’amministrazione di aver fatto un passo indietro, creando una disparità tra i vari esercizi, poiché le strutture di piazza Repubblica continuano a occupare spazio in modo “sproporzionato”.

Foto: TeraGood su Wikimedia Commons CC BY 3.0

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