Al via i lavori per il nuovo studentato a Monna Tessa: metà dei posti a partire da 600 euro, l’altra metà ancora più cara

GERMOGLI PH 26 LUGLIO 2021 FIRENZE CAREGGI VILLA MONNA TESSA OCCUPATA DA EXTRACOMUNITARI

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Solo metà degli alloggi saranno ad affitti calmierati (comunque non bassi), mentre l’altra metà avrà prezzi da mercato

 

Prendono il via i lavori per il nuovo studentato a Villa Monna Tessa, a Careggi. La trasformazione dell’ex area ospedaliera in uno studentato universitario da 480 posti letto è ora realtà, con la posa simbolica della prima pietra, ma restano aperte diverse criticità, soprattutto legate alle tariffe e alla distribuzione dei posti. Il progetto, finanziato in parte dai fondi ministeriali e in parte da un consistente investimento privato di circa 40 milioni di euro, prevede che metà dei posti letto – ossia 240 su 480 – sarà destinata a tariffe calmierate, grazie ai fondi ministeriali per l’housing universitario. Il restante 50% dei posti, invece, sarà riservato a tariffe di mercato, con prezzi che di conseguenza risulteranno ben più alti rispetto agli standard di accessibilità per la maggior parte degli studenti, specie quelli italiani. Una parte della struttura sarà destinata anche ad ospitare i familiari dei degenti delle strutture sanitarie vicine, con circa 33 posti letto a disposizione.

Il progetto, che ha visto l’acquisto della villa per 10 milioni di euro da parte del fondo iGeneration, presenta una grande opportunità di riqualificazione, ma solleva anche dubbi sull’effettiva destinazione delle risorse pubbliche. Gli oneri di urbanizzazione, che ammontano a circa 1,3 milioni di euro, non saranno reinvestiti nell’area di Careggi, come sarebbe stato logico aspettarsi, ma in un progetto di riqualificazione in centro città, il che ha suscitato polemiche tra i politici, in particolare tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia.

Il progetto prevede la realizzazione di quattro piani destinati esclusivamente alle camere degli studenti, mentre il seminterrato ospiterà i servizi condivisi, tra cui aree dedicate alla preparazione e consumo dei pasti, una palestra, sale studio, una biblioteca, uffici, spazi di deposito e locali tecnici. Le tariffe calmierate, come ribadito dal presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca, sono previste a partire da 600 euro per stanza e 300 euro per singolo posto letto, cifre che seppur inferiori a quelle di mercato, non rispondono appieno alle esigenze degli studenti meno abbienti. Se da un lato l’apertura dei lavori è certamente una notizia positiva, dall’altro le condizioni proposte per una parte significativa degli alloggi non sembrano sufficienti a garantire un reale sostegno all’accessibilità economica degli studenti universitari.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli

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