Dopo le recenti dichiarazioni del SIULP, il SAP contesta la gestione della narrazione dei numeri e ribadisce il saldo positivo
Ieri il sindacato SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) di Firenze ha risposto alle dichiarazioni rilasciate dal SIULP (Sindacato Unitario dei Lavoratori della Polizia) del 28 gennaio 2026. Il SIULP, come anche riportato su LFCV, aveva denunciato un saldo negativo nei numeri degli agenti di polizia, sottolineando che nei primi cinque mesi del 2025 sono andati in pensione 38 poliziotti, mentre l’amministrazione ha previsto l’arrivo di soli 26 nuovi agenti.
La risposta di Massimo Bartoccini, rappresentante del SAP, è stata immediata e incisiva: “La narrazione ‘ridotta’ dei numeri non regge.” Secondo il sindacato SAP, infatti, i numeri parlano chiaro e il saldo complessivo tra ingressi e uscite nelle forze di polizia fiorentine è positivo: “Già 70 agenti in prova sono arrivati, 14 ispettori e 8 ispettori tecnici sono stati assegnati, e il 2 marzo arriveranno 29 nuovi agenti, portando il totale a 121 ingressi contro 58 uscite, con un saldo positivo di +63“, ha spiegato Bartoccini. Un dato che smentisce la lettura negativa dei numeri fatta dal SIULP, ribadendo con fermezza che il SAP si è limitato a leggere e comunicare i numeri ufficiali senza travisarli. “Non stiamo giocando con i numeri, li stiamo solo riportando correttamente”, ha aggiunto.
Bartoccini ha precisato che il SAP non ha mai cercato di trasformare un confronto sui numeri in una battaglia politica, ma ha insistito sull’importanza di basarsi su dati ufficiali e concreti. “Abbiamo letto i numeri e li abbiamo spiegati. Chi vuole continuare con le schermaglie lo faccia pure, ma noi restiamo concentrati su ciò che conta davvero: difendere i difensori”, ha ribadito, sottolineando che i numeri ufficiali non hanno bisogno di essere smentiti da osservatori esterni. Secondo il sindacato, la questione non è una “gara a chi la indovina”, ma un problema serio che riguarda la sicurezza e la vita quotidiana dei poliziotti. Pur riconoscendo il saldo positivo, il SAP sottolinea che “non basta un saldo positivo per risolvere tutti i problemi” e chiede ulteriori rinforzi, una distribuzione più razionale delle risorse e un’adeguata tutela delle condizioni di lavoro.
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