Cubo nero, Sabatini (Lista Schmidt): “Comune riapra procedimento amministrativo, l’ho chiesto a Funaro con una lettera inviata ieri”

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La proposta in una missiva: “Obiettivo è attivare un percorso per una soluzione amministrativa, da avviare entro e non oltre 30 giorni”

 

“Ho chiesto formalmente alla sindaca di Firenze di riaprire il procedimento di verifica amministrativa entro trenta giorni in merito all’ex Teatro Comunale”. Lo rende noto Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt e vicepresidente della Commissione urbanistica a Palazzo Vecchio, che ha messo nero su bianco la richiesta in una lettera indirizzata ieri alla sindaca Sara Funaro e all’assessora Caterina Biti e per conoscenza a Soprintendenza e Regione Toscana; all’elaborazione ha contribuito l’avv. Marco Mariani, esperto amministrativista.

Sabatini “invita e sollecita formalmente il Comune di Firenze” ad attivarsi “per il pieno esercizio dei diritti/doveri del Comune di Firenze in materia di edilizia e paesaggistica (sia nella autorizzatoria, nella fase di vigilanza, repressione e ripristino della legalità, sia quale soggetto attuatore del Piano di Gestione UNESCO), con riferimento alle opere realizzate nel complesso dell’ex Teatro Comunale”. Si tratta di un “sollecito all’esercizio dei poteri comunali in materia edilizia e paesaggistica nel rispetto dei principi di legalità, efficienza, imparzialità”.

In sostanza, Sabatini chiede al Comune la riapertura di “un procedimento amministrativo” (secondo Sabatini troppo frettolosamente chiuso il 22 ottobre 2025) volto “all’acquisizione del parere della Soprintendenza competente in ordine alla verifica del rispetto delle condizioni apposte all’autorizzazione paesaggistica n.1396/2020″ e, citando i documenti della Soprintendenza, fa riferimento alla “scelta dei materiali, degli infissi e delle finiture esterne delle facciate sia concordata in corso d’opera sulla base di idonee campionature da valutare congiuntamente in cantiere”.

“Si richiede altresì che, all’esito di tale procedimento e nei tempi previsti dalla legge, siano adottati i conseguenti e necessari provvedimenti amministrativi autoritativi di competenza dell’Amministrazione – sottolinea Sabatini nella lettera –, ivi inclusi ove ne ricorrano i presupposti – i provvedimenti di accertamento di eventuali illeciti, le diffide, gli ordini di sospensione o di ripristino dello stato dei luoghi, l’irrogazione delle sanzioni previste dall’ordinamento e ogni ulteriore determinazione incidente sui titoli edilizi e paesaggistici, al fine di assicurare il pieno esercizio delle funzioni comunali di vigilanza e la tutela effettiva degli interessi pubblici coinvolti”. “La presente è inviata quale formale sollecito all’esercizio di poteri doverosi attribuiti dalla legge al Comune di Firenze, anche al fine di evitare ulteriori inerzie procedimentali e il consolidarsi di situazioni di fatto già lesive del principio di legalità e della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale”, vi si legge.

Infine, “in caso di mancato tempestivo esercizio ovvero di non satisfattivo esercizio dei poteri” da parte del Comune “si invitano sin da ora i competenti organi della Regione Toscana a esercitare i relativi poteri sostitutivi”.

“Si resta in attesa di riscontro formale entro e non oltre il termine di legge di 30 giorni – è la conclusione della missiva – decorso il quale il sottoscritto si riterrà libero di agire senza ulteriori comunicazioni in tutte le sedi competenti”.

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