Nuovi crimini fanno da sfondo al «botta e risposta» tutto al femminile tra sindachessa e direttrice di Sollicciano sulla chiusura della struttura, una battaglia che la prima si è intestata e la seconda osteggia e che trova i suoi echi su La Repubblica Firenze: informa solertemente il Corriere Fiorentino che un 20enne albanese ha ucciso a colpi di pistola in auto un 26enne suo connazionale nel pisano, mentre in un tentativo di rapina in una villa dell’aretino un altro albanese, abbandonato dai due complici anch’essi originari del Paese delle Aquile, è rimasto trafitto dalla cancellata nella fuga dopo gli spari d’avvertimento dei vicini, accortisi del misfatto in corso. Dalle nostre parti, e per la precisione a Novoli, i cittadini hanno fondato un comitato contro la violenza e la criminalità ormai imperanti, con l’ausilio della copertura mediatica de La Nazione Firenze. Un’unità si aggiunge anche al novero degli studentati privati, o perlomeno questa è l’intenzione che ne vedrebbe nascere il dodicesimo nella nostra città, per la tenace opposizione del Comitato Salviamo Firenze, menzionato sul Corriere Fiorentino, su La Nazione Firenze e sul Tirreno Firenze, e sempre sotto la firma del Gruppo Hines già tristemente nota per le vicende del cubo nero. A tal riguardo, il regime funariano ha mobilitato, tramite La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, i suoi propagandisti in appoggio a quest’ultimo e alla trasformazione dell’ex OGR, gioiosi per la svendita della città agli «investitori» stranieri ma smascherati dal portavoce dello stesso Comitato Salviamo Firenze, il quale si chiede retoricamente se a costoro vada bene «un modello di partecipazione che esclude la cittadinanza», loro che sulla stessa falsariga tanto hanno criticato i B&B. Di nero, intanto, si è tinta anche la pavimentazione di via Portinari per l’asfalto propedeutico ai lavori di Toscana Energia, di cui non si conosce la durata ma l’entità sì, anche grazie all’esplicativa fotografia pubblicata a corredo dell’articolo in tema del Corriere Fiorentino. Da quest’ultimo apprendiamo inoltre che la questione del ritardo e della cancellazione delle ambulanze approda in Regione tramite un vertice dedicato, di cui però sono tutti da accertare gli esiti concreti; e mentre Scandicci e Campi Bisenzio vedono rispettivamente in grave crisi la Loipell, finita al centro di un’indagine giudiziaria a Milano sulla filiera appartenente al settore della moda, e la chiusura del call center Contacta comportando licenziamenti per 27 lavoratori (La Nazione Firenze), a Pescia si può morire sul lavoro a 78 anni riparando un letto in una RSA (Corriere Fiorentino). Questa è la realtà nella Toscana gianiana cosiddetta “di sinistra”. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

