Firenze torna a dialogare con il grande cinema d’autore e lo fa attraverso uno dei suoi luoghi simbolo: il Cinema La Compagnia.
CONTINUA la rassegna interamente dedicata a John Carpenter, autore fondamentale del cinema americano contemporaneo, spesso associato all’horror ma in realtà molto più complesso, politico e stratificato di quanto l’etichetta di genere lasci intendere.
Qui la lista completa dei film della rassegna che accompagnerà gli spettatori quasi ogni lunedi fino a maggio: click
QUESTA SETTIMANA la rassegna presenta il film:La cosa (The Thing, 1982, 109′ – v.o. sott. italiano)
presentazione a cura di Ciro Di Dato (Direttore FIPILI Horror Festival)
In una remota base scientifica in Antartide, un gruppo di ricercatori si ritrova assediato da una forma di vita aliena capace di imitare perfettamente ogni organismo vivente. Spetterà al pilota MacReady e ai sopravvissuti scoprire chi è stato infettato prima che la creatura possa raggiungere la civiltà.
Fantascienza e orrore viscerale si mescolano per dare vita a un incubo sulla paranoia e sulla sfiducia reciproca. Grazie agli effetti speciali rivoluzionari, riesce inoltre a indagare la fragilità della natura umana, elevando quello che poteva essere un semplice monster movie a capolavoro indiscusso del genere.
John Carpenter, un autore chiave del cinema moderno
Nato nel 1948 a Carthage, nello Stato di New York, John Carpenter è uno di quei registi che hanno saputo coniugare indipendenza creativa e immaginario popolare, influenzando profondamente il cinema degli ultimi cinquant’anni. Formatosi alla University of Southern California, Carpenter emerge negli anni Settanta come una voce nuova, capace di lavorare con budget ridotti trasformando i limiti produttivi in uno stile riconoscibile. Regista, sceneggiatore e spesso anche compositore delle colonne sonore dei propri film, ha costruito un cinema basato su ritmo, geometria dell’inquadratura, uso sapiente del formato panoramico e una musica elettronica minimale diventata iconica.
La sua importanza non risiede solo nei successi commerciali come Halloween, La cosa o 1997: Fuga da New York, ma nella coerenza di una visione che attraversa tutta la sua filmografia. Carpenter racconta l’assedio, la paranoia, la dissoluzione dell’ordine sociale, la sfiducia nelle istituzioni e la fragilità della civiltà occidentale. Temi che, riletti oggi, appaiono sorprendentemente attuali. La rassegna de La Compagnia si inserisce dunque non come semplice omaggio nostalgico, ma come occasione critica per rileggere un autore che ha saputo parlare del suo tempo anticipando il nostro.
Stefano Chianucci
