Rimarrà eterna immagine del fallimento di una giunta bugiarda, frivola e megalomane, l’immagine artificiale dell’isola galleggiante sull’Arno, che (ma tu guarda!) non si farà: l’ha annunciato nientepopodimeno che la vicesindachessa Galgani rispondendo a un’interrogazione del consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune): nessun atto, nessun documento di programmazione. «Non c’è da nessuna parte», sue testuali parole citate sul Tirreno Firenze. Un’altra interrogazione, posta stavolta dal consigliere Mossuto (Lega) all’assessore Giorgio, ha visto andare in scena uno dei tanti teatrini cui questa amministrazione vorrebbe, forse, averci abituati: a proposito dei blocchi del traffico causati dai lavori della linea tranviaria 3.2.1, il secondo ha affermato che i ritardi per i cittadini ammonterebbero a soli 12 secondi, al che il primo gli ha simbolicamente consegnato una “medaglia” deducendo che viva «su Marte» ed esclamando ironicamente che «non abbiamo bisogno del Mago Otelma perché abbiamo il Mago Giorgio». Di questo siparietto si sono occupati addirittura in due: La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino. Nel frattempo, però, nei prossimi due fine settimana chiuderà l’A1 tra Firenze e Incisa, obbligando a una deviazione del traffico che causerà rallentamenti sicuramente superiori, e di gran lunga, a 12 secondi: ne dà notizia, cascando a fagiolo, proprio il Corriere Fiorentino. E sempre a proposito di ritardi, la trave al Franchi, da poco inserita, è stata già tolta per «problemi di allineamento nel secondo maxi elemento in acciaio» (La Nazione Firenze), causando uno «stop al montaggio» che fa temere ai tifosi altri ritardi: e menomale andava tutto bene e si doveva finire in tempo! Di figure barbine, a onor del vero, ne fanno anche dall’altra parte: a Bagno a Ripoli, informano tutte e tre le testate sin qui menzionate, Fratelli d’Italia ha alfine ritirato la mozione che aveva definito, sminuendola, «polemica», sulla schedatura delle scuole, i cui lavoratori, docenti e studenti si sono comunque riuniti in un centinaio in Piazza della Pace. Niente, comunque, a paragone della tragica situazione in cui versa il PD, stretto nella morsa delle tensioni tra Giani e Funaro («Si allontana il pranzo della pace», titola La Repubblica Firenze; «Con la sindaca stima e rispetto», «Battute esasperate» cerca di ridimensionare lui, per come citato nei titoli di Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze rispettivamente), di quest’ultima coi residenti di San Gallo (che hanno addirittura organizzato un “open day domestico” per lei e gli assessori affinché vadano a vedere come si vive oscurati dalle loro torri: all’iniziativa hanno dato risalto gli ultimi due) e tra l’assessore Vicini e la direttrice del Museo del Bargello a proposito dell’overtourism, criticato dalla seconda per la reazione stizzita del primo, che comunque, a giudicare da quanto riportato sul Corriere Fiorentino, non ha neanche risposto nel merito. Prosegue intanto l’inchiesta sul cubo nero, seguita da La Nazione Firenze che ha ricostruito i passaggi della «valutazione lampo» e del «giallo sul vincolo» paesaggistico, nel contesto dei soli 17 giorni trascorsi dalla presentazione della domanda e il via libera con tutte le limitazioni sempre imposte dall’area fin dal 1953. Dal cubo al CUP, cambiano poche lettere ma la situazione è ugualmente grama: addirittura, stando al Corriere Fiorentino che cita l’ASL Toscana Centro, è stato respinto oltre il 43% delle telefonate ieri tra le 8 e le 15, ben 1.723, e nonostante ciò «non risultano segnalazioni». Rimane, afferma il sottotitolo, il «nodo dei vaccini da prenotare»: se questa è la situazione della tanto vantata sanità toscana, quella del mondo del lavoro non è migliore. Giani vede «segnali di rilancio» ma nella moda un lavoratore su cinque è stato in cassa integrazione e la crescita in realtà è assai «lenta», con appena uno 0.7% previsto per questo 2026: tale il quadro tracciato da Repubblica Firenze e Nazione Firenze. Oltre agli insegnanti, di cui si parlava ieri, per lo stesso motivo degli stipendi bassi e del carovita insostenibile anche dipendenti pubblici e sanitari prendono la via della fuga da Firenze, con tante rinunce che fanno scorrere le graduatorie, ammette quest’ultima testata. Aumenterà probabilmente, al contrario, il carico di incombenze dei tribunali: decisi a recarvisi i rappresentanti degli NCC contro il nuovo regolamento comunale sul turismo (non discusso con loro, mentre la giunta, dicono, continua a negar loro appuntamenti) e Antonella Bundu, ma al Consiglio di Stato, per entrare, sembra un paradosso, in quello Regionale. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
