L’amministrazione continua a fare muro di fronte alle richieste di trasparenza e chiarezza sul “Cubo” e altre operazioni urbanistiche
“Giusta richiesta di Commissione d’indagine sul cubo in Parlamento, ma perché a Firenze tutto tace?” è l’ennesima denuncia sollevata dai consiglieri della Lista Schmidt, Massimo Sabatini, Eike Schmidt e Paolo Bambagioni. I consiglieri, in una nota ufficiale, hanno richiamato l’attenzione su una nuova stagione della coscienza civica di Firenze: “Come ha dichiarato Emanuele Masiello della Soprintendenza, c’è del positivo nella vicenda più nera di Firenze: un risveglio di una società civile che mette sotto accusa un’intera stagione dell’urbanistica a Firenze. Un risveglio della città, seppur dopo uno sfregio, non l’ultimo ma il più grave che ne ha menomato una zona storica, parte del patrimonio Unesco.”
A far discutere la politica locale, e non solo, è il cosiddetto “Cubo”, una delle più controverse operazioni urbanistiche che sta sollevando un dibattito incendiario. La richiesta di indagini ufficiali, che si è estesa fino ai palazzi del Parlamento, trova un ampio sostegno da parte della Lista Schmidt. “E’ giusto che si attivino tutte le indagini a tutti i livelli, anche in Parlamento: chiediamo ai parlamentari di maggioranza e di opposizione di attivarsi per richiedere una Commissione d’indagine.”
Ciò che appare incomprensibile, sottolineano i consiglieri, è il fatto che dalla maggioranza si continui a fare muro contro qualsiasi tentativo di trasparenza: “Stupisce, invece, che proprio a Firenze si sia detto no a qualsiasi indagine interna e si continui a fare muro, sia con dichiarazioni oramai prive di senso sia con risposte risibili da parte degli uffici comunali – il tutto mentre ci sono degli indagati – che continuano a giocare al rimpallo delle responsabilità.” Un atteggiamento che mina la fiducia dei cittadini nella gestione della città e, soprattutto, nella protezione del suo patrimonio storico e architettonico.
“La nostra Lista, fin dal maggio scorso, ha denunciato il caso e pretende massima chiarezza.” Con la città ormai divisa e le minoranze sempre più emarginate dalle decisioni, la proposta è di aprire una “nuova pagina dell’urbanistica” fiorentina, una pagina che non può prescindere dall’ascolto dei “tutti gli esclusi, tutti coloro che sono stati deprivati negli anni, cubo dopo cubo, studentato dopo studentato, di un pezzo di città, che era loro.”
La sindaca, assente da ben cinque sedute consecutive, è accusata di non dare risposte adeguate ai cittadini e ai consiglieri. Sabatini, in particolare, annuncia che presenterà un nuovo question time in merito alle ultime risposte da parte degli uffici comunali, giudicate “evasive”. “I comuni, riferisce Sabatini, sono in un ‘cortocircuito’ con le ditte e ‘non forniscono spiegazioni chiare sulla firma dei verbali’.”
In un clima di totale incertezza e con il futuro urbanistico di Firenze in bilico, la Lista Schmidt non smette di chiedere una revisione profonda delle politiche edilizie e urbanistiche. Aprire una nuova pagina dell’urbanistica a Firenze significa partecipazione, e ascoltare i tantissimi fiorentini che negli anni sono stati privati di una voce.
