Trasparenza, partecipazione e regia pubblica diventano parole chiave per ridisegnare una visione di futuro urbano condivisa, con esempi concreti come Mercafir e OGR
Una delegazione dei firmatari del documento “Proposte per una svolta urbanistica a Firenze” ha incontrato ieri l’Ordine degli Architetti di Firenze, rappresentato dalla Presidente arch. Silvia Ricceri e dal VicePresidente arch. Antonio Bugatti, in una giornata che ha messo a fuoco la necessità impellente di una visione condivisa per il futuro della città, una lacuna addebitabile secondo i partecipanti alla “debolezza della politica” e alla concentrazione del governo del territorio nelle mani di “dirigenti apicali, da troppo tempo unici destinatari di importanti decisioni operative”. “Per questo anche da parte di OAF (Ordine Architetti Firenze) si auspica la necessità di un cambio di passo, il che coincide con quello che noi abbiamo chiamato la svolta urbanistica del Comune”, hanno sottolineato i firmatari, evidenziando come la trasparenza e la partecipazione siano fondamentali nelle operazioni di grande impatto, pubbliche e private.
Apprezzata è stata la disponibilità di OAF a mettere a disposizione competenze tecniche per supportare l’attivismo civico, in un contesto in cui il processo pianificatorio appare debole, con interventi puntuali e isolati sulle “aree di trasformazione”, che secondo gli interlocutori dovrebbero inserirsi in un Piano più ampio, esteso oltre i confini comunali e considerando l’intera area metropolitana, come nel caso dell’area Mercafir, da inserire in un piano complessivo per il rione di Novoli; la proposta di studi dedicati ai rioni ha incontrato l’interesse dell’Ordine, così come l’idea di un “ente terzo” incaricato di analizzare le osservazioni dei cittadini agli strumenti urbanistici, evitando che gli uffici comunali, estensori del Piano, svolgano anche il ruolo di giudici rispetto ai propri atti.
Tra i temi discussi figurano il futuro delle OGR, dove è richiesta una forte regia pubblica e partecipazione prima dei progetti definitivi, e i concorsi pubblici di idee e progettazione rivolti ai giovani professionisti, con la consegna di una proposta articolata destinata a ulteriori approfondimenti comuni; apprezzata anche la proposta di organizzare gli Stati Generali sull’Urbanistica a Firenze e di convocare un consiglio comunale aperto per portare il dibattito sulle scelte urbanistiche direttamente a Palazzo Vecchio; l’incontro è stato così confermato come una prima tappa di un percorso che vedrà ulteriori e costanti riunioni, con la comune volontà di costruire partecipazione reale e incisiva alle decisioni che definiranno il volto futuro della città.
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