Umidità, spazi inagibili, le cimici danno un po’ di tregua, il freddo no. Sollicciano, dai verbali AUSL l’urgenza di agire ora

GERMOGLI PH: 5 LUGLIO 2024 FIRENZE SOLLICCIANO CONFERENZA STAMPA SULLO STATO DEL CARCERE A SEGUITO DEL SUICIDIO DI UN DETENUTO 20ENNE NELLA FOTO

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“Sollicciano deve essere dichiarato inagibile, almeno in alcune sue parti, con un intervento diretto della Sindaca. Non rimandabile un intervento sulle cucine”.

 

Il gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune ha richiesto al Garante delle persone private della libertà del Comune di Firenze tutta la documentazione ricevuta da Palazzo Vecchio dalle diverse articolazioni dello Stato, in relazione alle strutture detentive del territorio. “Lo ringraziamo per aver dato puntuale riscontro e pensiamo sia necessario condividere i contenuti di quanto scritto dall’AUSL Toscana Centro in relazione a Sollicciano, come da scheda allegata a questa nota”, affermano Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune, e Massimo Lensi, Associazione Progetto Firenze.

“Il quadro che emerge non è nuovo. Le basse temperature – prosegue la nota – hanno diminuito il problema delle cimici che però non è scomparso ed è destinato a esplodere nuovamente. Come attestato da Damiano Aliprandi sul Dubbio di ieri, la disinfestazione conclusa a febbraio 2026 rischia di essere vanificata dalla profondità delle crepe presenti”.

Infiltrazioni, muffe, problemi idraulici. “Il quadro che emerge – sottolineano Palagi e Lensi – espone chiaramente a rischio di malattie respiratorie, definendo condizioni igienico-sanitarie che dovrebbero permettere alla Sindaca di intervenire e dichiarare inagibili almeno alcune sezioni, o parti, della Casa Circondariale. Non serve fantasticare di edilizia carceraria, come se uno schiocco di dita potesse cambiare radicalmente il contesto. Occorre capire quante persone possono accedere a misure alternative e iniziare a diminuire la popolazione detenuta, vista anche la forte pressione che sta vivendo”.

Ma il quadro è ancor peggiore lato cucine. “A essere urgente è un’azione diretta sulle cucine, in particolare presso la sezione maschile – ricordano –. Dalle relazioni dell’AUSL la presenza di infestanti si può desumere con una certa facilità. Si aggiunge il fatto che la “nuova” cucina inutilizzata costituisce, oltre che un potenziale spreco, uno spazio di rischio”.

“Il rapporto tra carcere e città – concludono – deve permettere a chi ogni giorno vive Sollicciano di trovare aiuto nel resto della società. Permettere condizioni simili è una ferita aperta di tutto il sistema politico e istituzionale”.

 

Scheda informativa con estratti ricavati a seguito di una richiesta di accesso agli atti.

 

Dal verbale del 3 dicembre 2025, dopo intervento di vigilanza nella sezione maschile delle Casa Circondariale di Sollicciano.

  1. «Il sopralluogo ha confermato la presenza di importanti carenze igienico-sanitarie e manutentive, dovute in gran parte alle già note problematiche strutturali dell’edificio».
  2. «Sono state rilevate evidenti tracce di umidità da infiltrazioni in molte zone a comune e all’interno delle sezioni con formazione di raccolte di acqua a terra, tracce di umidità e distacchi di intonaco e tinteggiatura su pareti e soffitti».
  3. Si confermano problemi di celle inagibili, danneggiamenti, infiltrazioni, sfogliature dell’intonaco e docce non funzionanti nel reparto penale.
  4. Nonostante le temperature più fredde abbiano reso meno frequenti le morsicature da cimice dei letti, rimangono tracce di questi insetti schiacciati anche presso il giudiziario.
  5. Tracce di infiltrazioni umide si trovano anche nel reparto degenza.
  6. Il trasporto del vitto presso il Reparto Giudiziario avviene a mano, dato l’ascensore non funzionante.
  7. Sezioni e celle inagibili presso il Giudiziario, con diffusa presenza di umidità da infiltrazioni e imbiancature sfogliate, a cui si aggiungono alcuni casi di deviazione dello scarico del lavandino nel wc.
  8. Abbondanti tracce di umidità anche presso i locali destinati a scuola e laboratori.
  9. In cucina due delle tre cappe aspiranti non erano funzionanti e tutte erano sprovviste di filtri. Mancano coperchi adeguati per i contenitori dei rifiuti e non c’è nessun monitoraggio interno per quanto riguarda gli infestanti, gestito da ditte in appalto.
  10. «Risulta opportuno, comunque, prevedere un piano di monitoraggio interno, documentato, oltre a interventi per la gestione degli infestanti periodici e proporzionati alla valutazione del rischio presente per la struttura considerata».
  11. Problemi anche per il trasporto dei pasti che «avviene tramite carrelli e contenitori in acciaio non a temperatura controllata».
  12. Per il magazzino della cucina l’AUSL resta in attesa della scadenza dei termini previsti da prescrizioni impartite in precedenza.

Dal verbale dell’11 dicembre 2025, dopo intervento di vigilanza nella sezione femminile delle Casa Circondariale di Sollicciano.

  1. «Rispetto alla precedente ispezione, permangono insufficienze igieniche e manutentive dovute alle problematiche strutturali dell’edificio già segnalate in passato, soprattutto in riferimento alle infiltrazioni di umidità».
  2. «Si evidenzia, in molte zone a comune, nei corridoi e all’interno delle sezioni, la presenza di tracce di infiltrazioni di acqua su soffitto e pareti, con conseguenza in alcuni casi di distacco di intonaco e formazione di muffa e condensa. Altra problematica riscontrata era rappresentata da rotture del vetro cemento nella parte alta delle pareti dei corridoi con rischio di caduta di frammenti».
  3. Sono state trovate aree interdette in attesa di esecuzione dei lavori di ripristino/manutenzione, tra cui il Nido, la Sezione Penale al secondo piano, la Chiesa, il Cinema, il Laboratorio di Sartoria e il Passeggio della Sezione Giudiziaria al primo piano. Gli ambulatori adiacenti alla cucina non risultavano utilizzati.
  4. Presso gli spazi utilizzati per l’Articolazione Tutela Salute Mentale fino a luglio 2025 c’era il rischio di infestazioni di volatili.
  5. La cucina si trova in condizioni migliori di quella della sezione maschile, ma ci sono comunque criticità. «Persistenti ed evidenti zone di sfaldatura ai soffitti del locale cucine. Una delle zone maggiormente interessata da questa sfaldatura è sotto la zona lavaggio dove veniva fatta la mondatura delle verdure». Si aggiungono «alcune rotture delle reti antinsetto» e la necessità anche qui di monitoraggio interno per l’eventuale presenza di infestanti, di cui non si rileva la presenza.

 

Dal verbale del 21 luglio 2025, dopo intervento di vigilanza nella sezione maschile delle Casa Circondariale di Sollicciano, con riferimento alla cucina.

  1. «Durante il sopralluogo sono state verificate le condizioni igienico-strutturali dei locali considerati che risultano al limite della sufficienza».
  2. «Al momento del sopralluogo […] vengono rilevate n. 3 trappole multicattura con all’interno esemplari adulti di blatte […]. Si continua a rilevare la presenza di una seconda cucina per la preparazione dei pasti per i detenuti ad oggi non utilizzata ed in stato di abbandono che, data la prossimità con la cucina principale, potrebbe costituire potenziale luogo di proliferazione di infestanti (in tale zona non è sta rilevato nessun tipo di monitoraggio».