Tra sfruttamento, rincari, debiti e la prepotenza americana, una sfida a ciclocross contro la propaganda di Giorgio. La Firenze sui giornali di domenica 15 marzo

GERMOGLI PH: 30 LUGLIO 2025 FIRENZE CENTRO STORICO CANTIERI LAVORI STRADALI IN VARIE ZONE DELLA CITTA' NELLA FOTO PONTE ALLA CARRAIA

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Si riaffaccia sul contesto cittadino la proverbiale ironia nostrana, di fronte al trionfale annuncio propagandistico, riportato sul Corriere Fiorentino, circa la «fine anticipata dei cantieri» sui lungarni delle Grazie e Serristori; esso però riporta anche la sfida lanciata dall’ex candidato sindaco Giovanni Galli (oggi nella Lega), dalla sella della sua bici, all’assessore Giorgio, a un duello di ciclocross tra i cantieri sui viali. Incapace anche di prendere la vita alla leggera, quest’ultimo si lancia in una tirata autocelebrativa e autoreferenziale per la quale, tra le altre cose, «è chiaro a tutti che i cantieri portano disagi, ma sono necessari per migliorare la città»: non è chiaro per nulla e a nessuno in che senso e se ce ne fosse bisogno, oltre che, soprattutto, chi tra gli abitanti di questa città gli abbia dato un chiaro, inequivocabile e maggioritario consenso per farlo. Ulteriori pericoli su due ruote, per sé stessi e per gli altri, rischiano di aggravarsi ulteriormente da parte, ma non interamente per colpa, dei riders: La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione e La Nazione Firenze hanno coperto mediaticamente il loro presidio in piazza Adua contro lo sfruttamento e per la regolarizzazione, chiedendo «aumento, paghe, ferie e TFR» e la fine di vicende come quella di chi deve percorrere la tratta Prato-Firenze per 4€ all’ora (600 dei quali se ne vanno, in media, solo per l’affitto). Se loro devono sfrecciare, frena invece la manifattura: sul Corriere Fiorentino, riecheggiato dal Tirreno Firenze, leggiamo che «il calo dell’1,5% stimato dalla Camera di Commercio potrebbe arrivare al 2,9%» sullo sfondo dei rincari del petrolio e il protrarsi della guerra in Medio Oriente. I dati di Federconsumatori da esso citati legano quest’ultima a una maggiorazione media di costi di oltre 1.200€ a famiglia «tra bollette, spesa e servizi» e la sua presidente regionale fa appello a «misure di sostegno al reddito e mitigazioni» dei costi. Il Tirreno si è focalizzato sull’aumento di quelli in bolletta: «rincari per oltre mezzo miliardo» tra luce e gas a paragone dell’anno scorso in Toscana, affermano i dati riportati da uno studio della CGIA di Mestre. La crisi del commercio va invece avanti per conto suo: l’Ufficio Studi di Confcommercio, ripreso da La Nazione, ha rilevato che tra il 2012 e il 2025 nella nostra regione si è persa la bellezza di 3.000 attività, delle quali 654 nella nostra provincia, che segna in percentuale un -21.9%, e 300 soltanto nel suo centro storico, aggiunge La Nazione Firenze. In tutto ciò, riporta il Corriere Fiorentino attraverso una ricerca di Kruk Italia, il 26% dei toscani ha contratto debiti persino per l’acquisto di beni essenziali: «quattro toscani su dieci non riuscirebbero ad affrontare una spesa imprevista di mille euro» è il dato che apre l’articolo dedicato, nel quale si informa che tra il 2024 e il 2025 si è registrato un +2.1% di prestiti e 1.5 miliardi di euro in essi erogati. Stride fortemente con tutto questo la cifra di 30 milioni «contesi» per la spartizione tra Comune e ACF Fiorentina per i lavori dello stadio, visti anche rallentamenti e rincari dovuti all’aumento dei costi delle materie prime (55 milioni a testa, secondo i calcoli de La Nazione Firenze). Ne bastano invece 1.000 pagati per un Airbnb per scatenare una lite tra residente e turista americano in un condominio del centro storico: la prima ha fatto valere le sue ragioni dopo essersi trovata la spazzatura buttata dal secondo nel suo giardino privato; il turista, non contento, ha pensato di farsi vanto di aver «pagato 1.000 euro per questo posto» come attribuzione del diritto di fare quello che gli pare, e oltretutto ignorante del fatto che l’inquilina un affitto lo paga: una storia, quella raccontata dal Corriere Fiorentino, che fa luce sulle realtà dell’overtourism, ma anche sulla mentalità dell’americano medio, che considera il mondo intero come proprio «backyard» (non è l’unico episodio del genere, si scopre dall’articolo), e del capitalismo contemporaneo che come unico metro di giudizio dell’individuo ha la cifra di quanto guadagna e quanto spende. Analoghe baruffe si sono riscontrate al centro accoglienza di viale Michelangelo, proprietà della Cooperativa Il Girasole, che dopo una coltellata autolesionista di un giovane a seguito di un litigio non ospiterà più minori non accompagnati ma soltanto «nuclei familiari sempre in una situazione di disagio sociale», si apprende da La Nazione Firenze: quelli che già vi si trovano verranno ricollocati in altre strutture. La polemica continua anche al Poggio Imperiale, di cui la CGIL chiede la revoca dell’avvocato Silvio Pittori, leghista, come presidente dell’Educandato, per «incompatibilità»: ne hanno dato brevemente notizia La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli