Una vittoria o l’ennesima presa in giro? Tra occupazioni, incendi e sprechi, 15 anni di fallimenti sono sotto gli occhi di tutti
Di Roberto Vedovi
Dieci giorni fa la Sindaca Sara Funaro ha postato un video trionfale proprio davanti all’ingresso dell’ex ippodromo Le Mulina: «Una bella notizia per Firenze: abbiamo vinto il ricorso contro l’ex gestore dell’ippodromo Le Mulina. Un luogo che ora può rinascere e tornare alla città!». L’Assessore al Patrimonio Dario Danti e tutta la Giunta hanno fatto eco: «Finalmente dopo anni di stallo e degrado lo restituiamo ai fiorentini».
Tutto al netto del fatto che la società Pegaso ha 2 mesi di tempo per fare ricorso al Consiglio di Stato. Peccato che basti fare due passi lungo Viale del Pegaso per scoprire la realtà che l’amministrazione si guarda bene dal mostrare. La rete di recinzione, che doveva prevenire nuove occupazioni, è da mesi squarciata in più punti, con aperture in abbondanza per chiunque voglia entrare o uscire. Il lucchetto dell’ingresso principale è sparito. Il cancello è semiaperto. All’interno cumuli di immondizia di ogni tipo: sacchi neri, macerie, rifiuti accumulati da chissà quanto tempo. E non escludiamo che tra quei rifiuti ci siano anche materiali pericolosi, vista la storia di incendi e occupazioni abusive che ha segnato il posto.
Festeggiano una “rinascita” mentre l’area è più accessibile e abbandonata di prima. Ma questa non è una novità: è la cronaca di un fallimento che va avanti da 15 anni. La concessione venne assegnata nel 2014-2015 (con Matteo Renzi sindaco) alla Pegaso Srl per 25 anni, con l’obbligo di riqualificazione. Da allora? Nulla. Occupazioni abusive, incendi ricorrenti, rifiuti, sequestri giudiziari, sgomberi che duravano poche settimane. Dieci anni persi, come ha denunciato anche l’opposizione. Dieci anni in cui l’area è diventata una ferita aperta nel Parco delle Cascine.
E qui arriva la beffa più grande. Nel novembre 2023 il Consiglio di Stato ha condannato il Comune di Firenze a risarcire 200.000 euro alla stessa Pegaso Srl (più 15.000 euro di spese processuali) per “mancato guadagno e costi di gestione”. Motivo? Il Comune non aveva consegnato l’area libera da occupanti e rifiuti, come invece era obbligo essenziale. La stessa Pegaso contro cui oggi si sbandiera la “vittoria” al TAR ci aveva già fatto pagare una multa salata nel 2023. Nel frattempo l’amministrazione ha già speso 250.000 euro di tasca nostra per la messa in sicurezza e ne annuncia altri 500.000 (che poi chiederà in danno alla Pegaso, sperando di recuperarli).
Soldi pubblici buttati per rimediare a un disastro che si trascina da un decennio e mezzo. Quindi riassumiamo: 15 anni di degrado e incuria. Una causa persa che ci è costata 200.000 euro. Altri centinaia di migliaia di euro spesi ora. Un video trionfale per una sentenza alla quale può essere opposto ricorso. Assessore Danti, Sindaca Funaro, Giunta tutta: ma come pretendete che i fiorentini abbiano ancora fiducia? Avete sbandierato una “vittoria” mentre il posto continua a essere un rudere aperto a tutti. Avete perso cause e soldi pubblici per anni. Avete lasciato marcire un bene della città per un decennio e mezzo. Smettetela con proclami e foto di circostanza. Meno palcoscenico, più concretezza: Firenze richiede risposte, non l’ennesimo teatrino politico.
