Una tragedia per tutti è quella andata in scena su viale Gramsci ieri mattina: un ciclista aretino 78enne è stato schiacciato per errore da un camion perché caduto, e non visto, proprio alla ripartenza dal semaforo. Immediati sono stati i soccorsi, sia da parte dell’autista che degli altri operai al lavoro, ma non c’è stato nulla da fare. L’uomo, Alfredo Ceccarelli, si trovava sulla strada per l’inservibilità della pista ciclabile a causa dei cantieri della tranvia: la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha ricordato come già da tempo aveva lanciato l’allarme ed esortato alla revisione del piano cantieri; l’opposizione, compatta nella denuncia dell’evento da Fratelli d’Italia a Sinistra Progetto Comune (appena sabato l’ironica «sfida a ciclocross» di Galli a Giorgio), ha riportato alla memoria l’episodio avvenuto nel settembre 2023 a una donna in viale Spartaco Lavagnini, investita in motorino e costretta all’amputazione di una gamba, con una delibera sull’adozione di sensori per gli angoli morti dei camion promessa ma mai arrivata: tale il quadro delineato da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Questo sarebbe, dunque, il «segno di un cambiamento positivo e indispensabile» di cui parla il presidente della FIAB, contraddetto però dalle testimonianze degli altri associati (vigili poco presenti, semafori bassi)? O piuttosto l’ennesima prova, tanto più che la notizia giunge insieme al dispaccio propagandistico sul «dimezzamento delle morti stradali tra il 2023 e il 2025», che la vita viene sacrificata sull’altare del profitto e che responsabili morali e materiali di ciò sono le giunte PD e i loro inutili e indesiderati cantieri? Quello del traffico urbano è un problema oggettivo, risolvibile, che inghiotte tutta la città: da Santa Croce a San Niccolò, unanime è l’accorata richiesta dei residenti di rivedere l’organizzazione della ZTL a causa delle soste selvagge che imperversano: ne ha parlato il Corriere Fiorentino, che a corredo pubblica anche un breve articolo, ripreso da un rapporto di Tecnocasa, sull’ennesima impennata di prezzi di garage e posti auto, per i quali si va dai 125.000€ nella zona San Marco-San Gallo agli 8.000€ di Brozzi, passando per i 90.000 e 50.000€ alle Cure e i 75-30.000€ tra via Gioberti e Piazza Beccaria. Cifre che non tutti possono permettersi, ma d’altra parte La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino ci informano che alla sanità «mancano 30 milioni per chiudere il bilancio», poiché a Roma non sono rimasti convinti dall’«esborso aggiuntivo» di 80 milioni usati come fondi straordinari per straordinari e autoassicurazione. Altri soldi, seppur in quantitativi naturalmente assai minori, sono stati imposti da pagare a un tale Tommaso Ciuffoletti le cui generalità sono state più volte usurpate da un furbetto aduso a salire sull’autobus senza pagare il biglietto e fornite ai controllori in occasione delle verifiche. La sua, del Tommaso vero, è stata un’odissea come tante nei mari della burocrazia: Autolinee Toscane non risponde di tali incomprensioni, reindirizzando a una società di recupero credito, la Nivi SpA, che risulta tuttavia irreperibile a ogni tentativo di contatto, costringendo lo sventurato a rivolgersi direttamente ai Carabinieri. La surreale, ma purtroppo comunissima, vicenda è stata raccontata da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, sulla quale si legge anche di un’anziana che ha sventato una truffa da parte proprio di un carabiniere, ma falso: probabilmente lo stesso campano già finito al centro di numerose segnalazioni per messinscene analoghe. A San Jacopino la criminalità è più rustica e sbrigativa, e così abbiamo un furto conclusosi addirittura con un colpo e un morso ai danni del dipendente dell’Esselunga di via Galliano che si era accorto del misfatto, apprendiamo dal Corriere Fiorentino. È stato invece frustrato un principio di borseggio ai danni di una turista in via dei Vecchietti da parte di due 23enni bulgare senza fissa dimora, si legge sul Tirreno Firenze. Nell’area del centro storico le grane non mancano neppure per Palazzo Vecchio: Comune, Regione e Soprintendenza sono state costrette alla formazione di un comitato di controllo sulle ex OGR, sotto lo sguardo vigile dell’UNESCO (La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze), mentre proseguono le indagini sul cubo nero, a proposito del quale l’amministrazione è silente e «immobile», come denunciato, tramite Il Tirreno Firenze, dal consigliere Sabatini (Lista Schmidt) che lamenta anche un’assenza totale di riscontri relativamente al suo sollecito di intervento da parte della sindachessa per porre rimedio alle violazioni riscontrate del progetto. Non si placa, intanto, nemmeno la polemica tra CGIL e Ufficio Scolastico Regionale (una contraddizione alimentata dal nostro giornale), con la prima che accusa la seconda di atteggiamenti censori verso il referendum perché «Tagliaferri non vuole parlare del voto»: gli echi del diverbio sono riverberati su La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

