Abitazioni murate e telefoni isolati a causa dei cantieri in via di Badia a Ripoli. Referendum: Tomasi critico. E intanto Vannacci sbarca in via Tanucci. La Firenze sui giornali di mercoledì 25 marzo

Il cantiere di San Gallo visto da una finestra di residenti

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Il primo compleanno del cantiere in via Porcellana è stato accolto con un’ironia tipicamente fiorentina, tra «torta, cori e brindisi» per «festeggiare un vero scempio»: dopo i primi tre mesi, infatti, di operai non se ne sono più visti e la via rimane semichiusa, come si evince anche dalle foto pubblicate a corredo degli articoli da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze: “guarda caso” a Palazzo Vecchio sono intervenuti affermando che «ci sono stati problemi con le ditte vincitrici dell’appalto» ma il cantiere si concluderà «ad aprile»! Decisamente meno allegri sono i residenti di via di Badia a Ripoli, «da oltre un mese senza telefoni» e con «abitazioni murate» e «tanti disagi per gli anziani», riporta la seconda delle testate succitate. Non solo le infiltrazioni d’acqua denunciate in «un cavo interessato dai lavori», ma anche la volontà di capire come sarà gestita la viabilità nel parcheggio scambiatore ivi progettato. Dall’altra parte, la Mestor SRL di Roma e il suo architetto, Marco Casamonti, continuano a espandersi e dopo aver rilevato la struttura dell’Hotel Astor si sono presi lo stabile di viale Corsica, per anni occupato da anarchici e centri sociali fino agli sgomberi del 2023, che l’avevano lasciato sguarnito: ne dà notizia La Repubblica Firenze. Qualcuno ha cercato di “replicare l’impresa” e un’agenzia ha messo in vendita a 58.000€ una cantina adibita a pied-à-terre…abusivamente, nonostante, racconta una residente intervistata dal Corriere Fiorentino, molteplici diffide e avvertimenti da parte delle istituzioni. Uno spazio analogo in viale Tanucci ospiterà invece la sede di Futuro Nazionale, prima in assoluto, che aprirà sabato, difesa da Fratelli d’Italia e attaccata da PD e Sinistra Progetto Comune: a darne conto, anche qui, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Dal primo, sempre a proposito di spazi abitativi, apprendiamo che un viceprocuratore onorario si è trovato la casa svaligiata a Firenze Sud, col furto, nella notte tra lunedì e martedì, di 500€ in contanti e un obiettivo per la macchina fotografica: i sistemi d’allarme, evidentemente, non hanno “detto No”. Ma neanche tutta la città, in occasione del referendum, l’ha fatto: la seconda ha riportato un’inchiesta sul referendum appena concluso nella quale è rivelato che le roccaforti del Sì sono state, per la precisione, le sezioni corrispondenti a via Martelli, via Giusti e Arcetri: 55%, 60% e 54% rispettivamente le percentuali, che confermano quanto già espresso alle Regionali, dove Fratelli d’Italia sbancò. Subito riallineatisi all’egemonia piddina, invece, Campo di Marte e Oltrarno, dove il No ha trionfato pur avendo prevalso FdI alle Regionali: idem nella Gavinana martoriata dai cantieri. E a proposito di meloniani, il Corriere Fiorentino ha intervistato il portavoce dell’opposizione in regione nonché ex sfidante di Giani a ottobre, Alessandro Tomasi: molto autocritico sulla campagna elettorale della sua fazione («abbiamo fatto errori, dobbiamo coinvolgere forze giovani e civiche»), il fu sindaco di Pistoia teme che la vittoria del No possa pesare sulle Comunali, ma si dice ottimista sul lavoro svolto ad Arezzo e Prato ma anche a Pistoia, pur riconoscendo, qui, che «la partita è complicata». Tale è d’altro canto la situazione al Maggio Musicale, dove è ancora congelato l’aumento dei salari e il personale resterà al minimo sindacale (niente direttore artistico né corpo di ballo), ma «si festeggia l’aumento di incassi», si riporta sul Corriere Fiorentino, su La Nazione Firenze e sul Tirreno Firenze (e dove vanno a finire i soldi?), ma anche nel settore agricolo: la Coldiretti, ripresa da La Repubblica Firenze e Il Tirreno, parla fuor di metafora di «filiera in crisi con rincari a doppia cifra», +30% di costi per le imprese agricole, ma anche sulle esportazioni «pesano le tensioni internazionali», in particolare il blocco de facto dello Stretto di Hormuz. Come condimento della situazione generale, l’immancabile criminalità: due episodi su questo fronte sono stati resi noti da La Nazione Firenze, il primo a Novoli e il secondo a Rifredi: al centro commerciale di San Donato, un gruppetto di ragazzini si è dato a una rissa, forse per uno sberleffo preso male, provocando anche una contusione da bastonata; in via delle Panche, un 36enne italiano è stato arrestato dopo aver tentato una rapina intimidendo i gestori di un bar prima con una motosega e poi con un “più moderato” coltello. L’intervento della polizia ha fatto dileguare i primi e “ravvedere” il secondo, comunque arrestato e peraltro già noto alle forze dell’ordine. (JCM)

Aggiornato il 25 marzo ore 13.10