“Il Pd scopre solo ora le criticità del servizio, ignorate per anni”. Nel frattempo, la Regione dirotta 25 milioni dal trasporto pubblico alla sanità mentre cittadini e autisti pagano il prezzo
Il trasporto pubblico a Firenze e nell’hinterland finisce al centro della polemica dopo le denunce, in rapida successione, del presidente del Q2 Michele Pierguidi e del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti sulle attese di ore alle fermate: secondo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai e Matteo Zoppini, il Partito Democratico cerca oggi di “lavarsi la coscienza” dopo anni di disservizi che hanno penalizzato cittadini e autisti.
“Prima il presidente del Quartiere 2, poi il sindaco di Bagno a Ripoli – denunciano i consiglieri –. Il Pd, responsabile dello smantellamento del trasporto pubblico locale a Firenze e in tutta la regione, scopre adesso che il servizio offerto da Autolinee Toscane è inadeguato alle esigenze dei cittadini. Ritardi e cancellazioni delle corse si susseguono da tempo – di cui peraltro pagano ingiustamente il prezzo anche gli autisti – ma Pierguidi e Pignotti se ne accorgono solo ora. Si riempiono la bocca di ecologia ma non si accorgono che girano ancora i vecchi autobus opportunamente riverniciati e brandizzati. Rendono impossibile il traffico privato con ogni mezzo possibile, ma non offrono un’alternativa che non sia mettere nella tabella di marcia il doppio del tempo. Questa è la realtà dei fatti: e vale per le linee che collegano i quartieri cittadini come quelle dell’hinterland, Bagno a Ripoli compreso. I disservizi c’erano ancora prima dei cantieri della tramvia, perché accorgersene solo ora? Non vogliamo pensare che siano regolamenti di conti interni al Pd, perché in ballo c’è un servizio di fondamentale importanza per i cittadini. Anziché cercare di lavarsi la coscienza con denunce pubbliche, Pierguidi e Pignotti, autorevoli esponenti del partito che governa comuni, Città metropolitana e Regione si siedano al tavolo con Autolinee Toscane e mettano una pezza a questo flop. Incredibile poi che mentre si accumulano inefficienze nel trasporto pubblico locale la Regione decida di dirottare proprio da quel capitolo 25 milioni di euro per chiudere in pari i conti della sanità”.
