Piano Iris, 30 milioni per l’illusione verde: senza manutenzione è solo propaganda (e soldi buttati)

iris piano del verde fonto: comune di firenze

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Il Comune investe 30 milioni per aumentare il verde urbano e ridurre le temperature, ma con la gestione e manutenzione del verde attuale molte delle nuove piante rischiano di non superare la prima estate, replicando errori già visti negli ultimi anni

 

Il Comune ha annunciato il “Piano Iris”, un investimento da 30 milioni di euro con l’obiettivo di contrastare le isole di calore urbane e garantire un’area verde entro 300 metri da ogni abitazione. Un progetto ambizioso e, nelle intenzioni, necessario. Tuttavia, come spesso accade, la distanza tra gli annunci e i risultati concreti rischia di essere significativa.

Uno dei nodi principali riguarda la tipologia di intervento. Piantare alberi ornamentali è relativamente semplice e consente risultati visivi immediati, ma l’impatto reale sulla riduzione delle temperature urbane dipende dalla presenza di alberature mature, con chiome ampie e capaci di generare ombra diffusa. Si tratta però di soluzioni più complesse da gestire, che comportano manutenzione, caduta di foglie e possibili interferenze con le infrastrutture urbane.

C’è poi una questione di tempi. Gli alberi non sono strumenti a effetto immediato: quelli piantati oggi inizieranno a fornire benefici significativi solo tra diversi anni, se non decenni. Presentare questi interventi come soluzioni rapide al caldo urbano rischia quindi di creare aspettative poco realistiche.

Il punto più critico resta però la manutenzione. La messa a dimora rappresenta solo una fase iniziale del processo. Senza un piano strutturato di cura – che includa irrigazione costante e personale dedicato – il rischio è che molti degli alberi piantati non sopravvivano, come già accaduto in diversi casi negli ultimi anni.

In questo senso, l’investimento iniziale solleva una domanda cruciale: alle risorse destinate alla piantumazione corrisponderanno fondi adeguati per la gestione nel lungo periodo? Perché, se il cemento può essere rimosso in tempi brevi, un albero impiega anni per crescere – e ancora più attenzione per arrivarci.

Foto: Comune di Firenze