Le Forze dell’Ordine hanno presidiato quasi 2.000 manifestazioni a Firenze nel solo 2025, la maggior parte di matrice sindacale, studentesca e di sinistra. Bartoccini (SAP): “La politica prenda posizione a difesa del loro lavoro”
È scoppiata una nuova polemica sulla gestione dell’ordine pubblico in città dopo l’iniziativa di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. Mercoledì sera (1 aprile 2026) il movimento ha organizzato una “passeggiata per la sicurezza” lungo il percorso della tramvia Scandicci-Firenze, con particolare attenzione alla zona della Stazione di Santa Maria Novella. L’evento, con volantinaggio e una ventina di partecipanti in magliette del partito, era stato regolarmente preavvisato alle autorità come manifestazione in luogo pubblico.
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha reagito definendo l’iniziativa “ronde” e “provocazione”. «Noi non vogliamo ronde nella nostra città, le rimandiamo al mittente», ha dichiarato. La prima cittadina ha criticato anche l’impiego di forze dell’ordine, sottolineando che «già abbiamo le camionette fisse davanti alla sede di Futuro Nazionale» e che la polizia, ritenuta insufficiente, non dovrebbe «stare dietro alle ronde» ma occuparsi dei problemi reali dei cittadini.
Le parole della sindaca hanno acceso il dibattito. A intervenire è stato Massimo Bartoccini, Segretario provinciale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) di Firenze. Bartoccini ha ricordato un principio fondamentale: la gestione dell’ordine pubblico è competenza esclusiva dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, che opera sulla base di valutazioni tecniche e non di logiche politiche o “favori”.
Nel caso specifico, la presenza della Polizia di Stato non era discrezionale, ma disposta con ordinanza proprio per garantire la sicurezza di partecipanti e cittadini, come avviene per qualsiasi manifestazione regolarmente notificata. Bartoccini ha criticato l’uso del termine “ronde”, che rischia di delegittimare il lavoro quotidiano degli operatori di polizia, e ha lanciato un appello chiaro: «La politica prenda posizione a difesa del loro lavoro».
Per contestualizzare con dati ufficiali: nel solo 2025 la Questura di Firenze ha gestito 1.968 servizi di ordine pubblico (dati diffusi dalla stessa Questura nel bilancio di fine anno). Si tratta di cortei, eventi sportivi, manifestazioni di vario tipo, dalla più piccola alla più partecipata. Molte di queste iniziative, spesso di matrice sindacale, studentesca o di sinistra, hanno comunque richiesto un significativo dispiegamento di forze:
- 3 ottobre 2025 – Manifestazione nazionale per Gaza e Flotilla con corteo unitario CGIL-USB (gli organizzatori hanno parlato di circa 100.000 partecipanti), con tensioni e disagi alla circolazione.
- 18 ottobre 2025 – Corteo nazionale dell’ex GKN (area radicale di sinistra): migliaia di partecipanti, irruzione nell’aeroporto di Peretola, scontri con le forze dell’ordine e 10 agenti feriti.
- 2 ottobre 2025 – Corto studentesco Flotilla pro-Palestina, con tensioni e forzature di blocchi.
- Ottobre 2025 – Corteo di contestazione alla presidente del Consiglio Meloni in campagna elettorale (organizzato da USB, centri sociali, Rete Firenze Antifascista e collettivi), con oltre 2.000 partecipanti.
- 11 ottobre 2025 – Manifestazione “Firenze contro la guerra – No Comando Nato”.
In tutti questi casi, come in quello di Futuro Nazionale, le Forze dell’Ordine sono intervenute con ordinanze specifiche per tutelare la sicurezza collettiva e il diritto di manifestare pacificamente. L’ordine pubblico, ricordano dal SAP, non ha colore politico: è un dovere istituzionale.
Bartoccini ha ragione a chiedere alle istituzioni e alla politica una presa di posizione netta a sostegno degli uomini e delle donne in divisa, che ogni giorno operano in condizioni spesso difficili per garantire a tutti i cittadini il diritto di esprimersi senza che le piazze si trasformino in teatri di scontri o disordini.

