Croce al Trebbio: il ristorante finanzia il marciapiede, e ci mette i suoi tavolini

Croce a Trebbio vista dall'alto. Foto google maps

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Fa discutere l’iniziativa privata presentata come un intervento di decoro urbano, approvato da Comune e Sovrintendenza, ma che sta dividendo i fiorentini

 

Nuova vita per la colonna di Croce al Trebbio, subito dietro piazza Santa Maria Novella, dove un ristoratore ha deciso di investire di tasca propria per realizzare un nuovo marciapiede e collocarvi i tavolini del proprio locale. Un’operazione di “decoro urbano”, avallata sia da Palazzo Vecchio che dalla Sovrintendenza, costata 53 mila euro e un mese di lavori.

Peccato però che, in quell’angolo tra via del Moro e via delle Belle Donne, una volta conclusi i lavori, il nuovo spazio sia stato di fatto “occupato” dalle colorate sedie impagliate del ristorante.

Un precedente che scotta, secondo i residenti, che storcono la bocca davanti a quella che definiscono una “privatizzazione” di uno spazio appena restituito alla città, ma sottratto nella pratica alla fruizione pubblica. Anche perché — sottolineano — nessuno di loro era stato informato dell’iniziativa.

L’inaugurazione, prevista per maggio, trova invece favorevoli ristoratori e commercianti della zona, che colgono l’occasione per rilanciare l’idea di un “centro commerciale naturale”. Positivo anche il giudizio del presidente del Quartiere 1, Mirko Ruffilli, che sottolinea come l’intervento valorizzi il manufatto — tavolini e sedie compresi — contribuendo a preservarlo dalla sosta selvaggia.

Resta però l’amarezza dei residenti-resistenti del centro storico che si sentono sempre più esclusi da una città piegata alle esigenze del turismo e nella quale, tra limitazioni al traffico e trasformazioni urbane, diventa sempre più difficile anche solo avvicinarsi alla propria abitazione.