Tra Lungarno del Tempio e Lungarno Colombo la riduzione degli stalli è drastica: residenti e non residenti verso soluzioni private obbligate
I numeri pesano come macigni sulla quotidianità di residenti e lavoratori nella zona dei Lungarni: nel tratto compreso tra Lungarno del Tempio e Lungarno Colombo, la realizzazione della tramvia comporterà il passaggio da 301 posti auto a soli 73, con un saldo negativo di 228 stalli, un dato che il consigliere Luca Santarelli (Gruppo Misto–Noi Moderati) porta al centro del dibattito dopo aver interrogato l’assessore Giorgio su consistenza pre-cantieri, disponibilità futura e tempi di conclusione dei lavori.
Le risposte ufficiali fissano il termine degli interventi al 30 ottobre 2026 per il Lungarno del Tempio e all’11 ottobre 2026 per il Lungarno Colombo, ma è soprattutto l’impatto concreto a far discutere, perché “Con questa risposta – commenta Santarelli – l’assessore conferma che per i cittadini, residenti e non residenti, parcheggiare in quella zona sarà impossibile se non si possiede un garage”, fotografia di una città in cui la mobilità privata rischia di diventare un privilegio più che un diritto.
Il consigliere parla apertamente di una “strage dei posti auto nel tratto Beccaria/viale Giovane Italia/Lungarno del Tempio/Lungarno Colombo”, accostandola senza mezzi termini alla perdita di alberature già contestata nei mesi scorsi, in un parallelismo polemico che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione: “Purtroppo, l’amministrazione non ha ritenuto opportuno predisporre una cerimonia funebre, ma anzi ad ogni occasione esalta il proprio operato su entrambi i ‘decessi’”, una chiusura amara, mentre Firenze si trova di fronte a molti anni ancora di cantieri per le nuove linee.
