Fuoco incrociato: Meloni e Fossi entrambi contro Giani. Gavinana non vuole Vannacci, l’Isolotto chiede la chiusura di CasaPound. La Firenze sui giornali di sabato 13 giugno

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È stata rimpatriata, si potrebbe salacemente ipotizzare, solo per farle pagare una multa: Antonella Bundu, che asserisce di averla ricevuta, con la motivazione della sua partecipazione alle proteste contro l’apertura della sede di Futuro Nazionale a Rifredi, il giorno in cui partì con la Flotilla, ma di non averne preso visione prima perché «tutto l’equipaggio aveva gettato i telefoni in mare per non consegnarli agli israeliani» (tattica comprensibile, ma non molto ecologista), si trova di nuovo al centro di polemiche e controversie. Il rischio è molto grande poiché, secondo quanto apprendiamo da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, la sanzione potrebbe arrivare fino a 10.000€. L’ex consigliera comunale, fa sapere, presenterà ricorso. Sarà un caso che tale notizia sia uscita proprio in concomitanza con l’annunciato presidio a Gavinana contro le “passeggiate per la sicurezza”? Un tentativo preventivamente intimidatorio? ANPI e ANED, comunque, non recedono, il presidio si terrà e la presidente del Q3 si mostra tranquilla circa la possibilità di eventuali tensioni: sereno è il quadro tracciato, seppur condito dall’indignazione dei membri dell’Associazione Nazionale Ex Deportati, dall’articolo del Corriere Fiorentino. A proposito di Gavinana, il grido d’aiuto che vi si ode non è motivato dall’“allarme fascismo”, ma da quello “povertà”: a causa dei cantieri il calo degli introiti è arrivato fino al 50%, mentre Fratelli d’Italia, rispolverando il berlusconismo dei tempi d’oro, propone il fatidico «milione», ma in ristori: ne ha dato conto La Nazione Firenze. Non solo Futuro Nazionale, però: anche di CasaPound si torna a parlare, dopo tanti anni. Il Coordinamento Antifascista Q4, si legge su Repubblica Firenze, addirittura propone alla sindachessa Funaro un esposto al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di far chiudere la sede di via de’ Vanni. Stupisce poco, tuttavia, che tanta solerzia non la si veda altrove, per esempio nel Q1, dove da Piazza de’ Ciompi l’aggressione di martedì ha dato coraggio a molti residenti nel denunciare, e ha dato loro voce il Corriere Fiorentino, le condizioni di estremo degrado in cui versa la zona, «tra risse, spaccio e bivacchi» e persino «un uomo nudo che si aggira». Malcelata è la nostalgia per il commissario di polizia che adesso non c’è più, e Funaro, che «passa da qui ogni giorno, dovrebbe saperlo». Un altro pestaggio è nel frattempo avvenuto tre giorni fa, per l’ultimo giorno di scuola al “Peano”, ai danni di una 14enne da parte di un gruppo di sue coetanee, poi denunciate, pare (è la versione riportata da Repubblica Firenze), per «gelosia e litigi che andavano avanti da tempo». Sconcertante che, con tutti gli studenti che hanno assistito alla scena, la ragazzina sia stata salvata solo da una docente. E a proposito di insegnamento e cultura, lo stesso giornale, insieme a La Nazione Firenze, ha coperto mediaticamente lo sciopero dei lavoratori del settore contro «salari bassi e precarietà». Protesta anche l’Ordine dei Medici, cui ha fatto da megafono La Repubblica Firenze, contro i tentativi di divisione perpetrati dalla RSU della ASL mediante le critiche formulate all’indirizzo dei chirurghi e degli anestesisti la cui assemblea ha bloccato le 130 operazioni di cui parlavamo ieri. Altri loro colleghi di «un ospedale fiorentino» non specificato, è notizia de La Nazione Firenze, andranno invece a processo per la morte di un carabiniere in congedo dopo tre visite per la sua malattia cardiaca, cui «non sarebbero state garantite diagnosi e cure adeguate». In tutto ciò, il governatore Giani si trova sotto il fuoco incrociato sia amico (da parte di Fossi, che vuole per Firenze un Funaro-bis) che nemico (da parte della Presidente Meloni, cui ha dato dell’«incompetente» perché ha ella asserito che la Toscana «blocca le rinnovabili», ma concordando entrambi, da diversi punti di vista, che le speculazioni vadano combattute e fermate). La sintesi che emerge dagli articoli in tema delle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno non lo vedono, quindi, in una situazione troppo felice. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli