“Il tema dell’abitare è sempre più un’esigenza collettiva e riguarda da vicino anche Prato, una città che continua a crescere in controtendenza rispetto alla media nazionale”.
Parte da qui la riflessione di Edoardo Carli, candidato consigliere comunale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Matteo Biffoni sindaco, che accende i riflettori su una delle questioni più urgenti per il territorio.
“Tra il 2011 e il 2024 Prato ha registrato una crescita del 3,9% della popolazione – sottolinea Carli – e le stime indicano un aumento continuo nei prossimi vent’anni, fino a raggiungere i 209mila residenti. Una crescita che però si scontra con un mercato immobiliare sempre più difficile”.
I numeri parlano chiaro: i canoni di affitto sono aumentati di circa l’8%, arrivando a una media di 12 euro al metro quadro, mentre i prezzi di acquisto sono cresciuti del 6% tra il 2024 e il 2025. “Questo scenario – prosegue – costringe molte famiglie a sacrifici pesanti, quando non addirittura a rinunciare”.
Secondo Carli, il Comune non può affrontare da solo il problema, ma può giocare un ruolo decisivo nel creare le condizioni per nuove soluzioni. “Serve costruire fiducia e stabilità attraverso regole chiare. È in questo spazio che pubblico e privato devono tornare a collaborare per realizzare progetti di edilizia sociale sostenibili, equi e duraturi”.Tra le proposte, quella di favorire un accordo con le fondazioni bancarie: “Il Comune può farsi promotore di un percorso di confronto tra soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di rendere attrattivi gli interventi di edilizia sociale e intercettare l’interesse delle fondazioni, che per statuto operano su finalità di utilità pubblica. Un ruolo di regia e mediazione, quindi, che non comporta garanzie dirette né nuovo debito per l’ente, ma che può facilitare la nascita di investimenti sostenibili”.Un secondo intervento riguarda la leva fiscale: “Si può introdurre una riduzione dell’IMU superiore al 25% per chi affitta a canone calmierato, premiando comportamenti socialmente utili e incentivando la messa a disposizione degli immobili oggi sfitti”.“È su questo terreno – conclude Carli – che intendo attivarmi: costruire connessioni, facilitare il dialogo e creare le condizioni perché risorse pubbliche e private possano convergere su un obiettivo comune. Il Comune non deve sostituirsi al mercato, ma renderlo possibile”.
