Durante il ‘Mega Punch Heroes’, iniziativa promossa dal Team Kai Muay, bambini e ragazzi hanno avuto la possibilità di vivere qualcosa che va oltre il risultato di un match: mettersi in gioco davvero. A raccontare la giornata di sport e aggregazione è l’associazione sportiva. “Sul tatami si sono viste emozioni vere – spiega Emily Wahby -. Paura, tensione, coraggio, voglia di provarci. E proprio lì, davanti agli occhi di allenatori e genitori, tanti giovani atleti hanno fatto un passo importante nella loro crescita. Perché gli sport da combattimento non insegnano solo tecniche. Se guidati nel modo giusto, insegnano disciplina, rispetto, gestione delle emozioni e fiducia in se stessi”.
Durante l’evento si sono viste vittorie e sconfitte, ma soprattutto si sono visti ragazzi affrontare se stessi. Ed è questa la cosa più importante. “Nel mio lavoro vedo spesso ragazzi arrivare timidi, insicuri, bloccati dalla paura di sbagliare o dal giudizio degli altri – prosegue Wahby -. E ogni volta è incredibile vedere cosa succede quando iniziano a credere un po’ di più nelle proprie capacità. Salire sul tatami richiede coraggio. Ma il vero obiettivo non è creare piccoli campioni. È aiutare bambini e ragazzi a diventare persone più forti, più consapevoli e più sicure di sé, dentro e fuori dalla palestra”.
Dal Team Kai Muay va un grazie a tutte le società partecipanti, agli allenatori, alle famiglie e soprattutto ai ragazzi, veri protagonisti della giornata. “Perché dietro ogni guantone, ogni medaglia e ogni incontro, c’è sempre qualcosa di più grande:
un percorso di crescita” conclude Wahby.

