Degrado shock all’ex Pesa Pubblica di via Baracca: “Associazioni pronte a recuperarla, ma dal Comune nessuna apertura”

pesa via baracca

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Firenze, allarme sull’ex Pesa di via Baracca: “Quattro persone vivono nella struttura abbandonata, mentre si chiudono le porte ad associazioni di volontariato e altre realtà di quartiere”

 

Nuovo sopralluogo nel Quartiere 5 da parte di Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, che torna a denunciare la situazione di degrado dell’ex Pesa Pubblica di via Baracca, edificio da anni al centro del dibattito sul recupero degli immobili pubblici abbandonati.

Durante il controllo effettuato nei giorni scorsi, Scavullo ha riscontrato la presenza di quattro persone che vivono all’ingresso della struttura in condizioni di estrema precarietà, tra materassi, coperte e giacigli di fortuna. Una situazione che, secondo il presidente del comitato, rappresenta il simbolo di un problema sociale e amministrativo irrisolto. “Non sono contro queste persone – afferma Scavullo – Il problema non sono loro, ma il fatto che nel 2026 ci siano ancora persone costrette a vivere in queste condizioni e che un immobile pubblico venga lasciato completamente nel degrado”.

L’ex Pesa di via Baracca, storica struttura situata tra via Baracca e viale Gori e legata alla Firenze produttiva del dopoguerra, negli anni è diventata uno degli innumerevoli esempi di patrimonio pubblico inutilizzato. Secondo quanto riferito da Scavullo, diverse associazioni di volontariato e realtà del territorio avrebbero manifestato interesse nel recupero dell’immobile, proponendo progetti sociali e interventi di riqualificazione anche autofinanziati; “Tante associazioni hanno chiesto negli anni la possibilità di prendere in gestione questo spazio, recuperarlo e restituirlo ai cittadini – prosegue – ma tutto sarebbe sempre stato negato dall’amministrazione comunale. Mi chiedo perché si preferisca lasciare un immobile chiuso e abbandonato, con il rischio concreto che diventi l’ennesima struttura occupata, invece di affidarlo ad associazioni pronte a investire tempo, risorse ed energie”.

Secondo il presidente del Comitato Cittadini per Firenze, anche recentemente una realtà associativa del territorio avrebbe presentato una proposta per sviluppare un progetto sociale all’interno della struttura, senza però ottenere seguito. “Poteva nascere uno spazio sociale utile al quartiere, un punto di riferimento per residenti e volontariato – aggiunge Scavullo –. Invece oggi ci ritroviamo davanti all’ennesimo edificio pubblico lasciato al degrado”.

Dal sopralluogo arriva quindi un nuovo appello rivolto direttamente al Comune di Firenze. Scavullo si dice disponibile, insieme alla propria realtà associativa, a valutare un’eventuale presa in gestione dell’immobile per avviarne il recupero e restituirlo alla cittadinanza. “Ancora una volta emerge una contraddizione evidente – conclude –. Il Comune parla continuamente di sociale, inclusione e attenzione al territorio, ma poi nei fatti lascia situazioni come questa completamente irrisolte. Il Quartiere 5 merita rispetto, sicurezza e luoghi restituiti ai residenti”.