Gigacon Tuscany, a Scandicci la cultura pop diventa un luogo d’incontro tra generazioni

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Oltre 15.000 presenze per la prima edizione di Gigacon Tuscany, tra grandi ospiti, fumetti, videogiochi, cosplay e tante realtà del territorio. Ma a colpire è soprattutto l’atmosfera che si è creata nei padiglioni della cittadella fieristica di Scandicci.

 

Il 19 e 20 settembre Scandicci ha ospitato la prima edizione di Gigacon Tuscany, trasformando la cittadella fieristica in un grande punto di ritrovo per appassionati di fumetti, manga, videogiochi, cinema, serie televisive e cultura pop. Il bilancio parla di oltre 15.000 presenze, un dato significativo per un esordio.

A richiamare tante persone sono stati anche i numerosi ospiti italiani e internazionali. Josh Radnor, Stephen Amell ed Evanna Lynch, insieme a Giorgio Vanni, Giovanni Muciaccia, Danilo Bertazzi e Lorenzo Branchetti, hanno portato a Scandicci linguaggi e ricordi differenti, dagli universi cinematografici e televisivi fino ai programmi che hanno accompagnato l’infanzia di molti.

Particolarmente interessante è stata la presenza di alcuni dei più conosciuti doppiatori italiani. Emanuela Pacotto, Patrizio Prata, Renato Novara, Elisabetta Spinelli, Debora Magnaghi e Pietro Ubaldi hanno raccontato il proprio lavoro e incontrato direttamente i fan attraverso panel, fotografie, autografi e momenti di Meet & Greet. Per molti visitatori è stata l’occasione di conoscere finalmente le persone che per anni hanno dato una voce ai loro personaggi preferiti.

Anche Giovanni Muciaccia, volto storico di Art Attack, ha incontrato il pubblico e portato sul palco il suo mondo fatto di creatività e manualità, coinvolgendo i presenti in uno spettacolo dal vivo.

Una parte consistente dell’esperienza era rappresentata dagli stand e dalla possibilità di muoversi liberamente tra i padiglioni. Fumetterie, negozi specializzati, oggetti da collezione e soprattutto carte collezionabili permettevano di passare da Pokémon a Magic: The Gathering, Yu-Gi-Oh!, One Piece e Dragon Ball, con proposte praticamente per ogni tipo di appassionato.

C’erano poi le aree dedicate ai videogiochi, dalle console più recenti fino ai cabinati arcade, con quei vecchi videogame che hanno segnato la storia delle sale giochi. Un dettaglio curioso: davanti ad alcuni di quei giochi si ritrovavano fianco a fianco ragazzi e adulti, con questi ultimi che spesso sembravano conoscere molto meglio dei più giovani come superare un determinato livello.

Non mancavano naturalmente le aree dedicate al cosplay, le attività delle associazioni, gli spettacoli e diversi punti dedicati al cibo e al ristoro. Tutto contribuiva a creare un ambiente nel quale era possibile trascorrere diverse ore senza limitarsi a visitare semplicemente degli stand.

Tra le realtà presenti c’erano anche i Florence Knights APS, associazione fiorentina nata dalla passione per l’universo di Star Wars. Il gruppo ha portato a Gigacon combattimenti coreografici e dimostrazioni con le spade laser, con costumi e personaggi ispirati alla celebre saga.

È stato uno degli spettacoli che più facilmente riuscivano a catturare l’attenzione di chi passava. Da una parte i bambini, per i quali vedere un Jedi o un Sith davanti agli occhi può sembrare quasi l’uscita dallo schermo di un personaggio; dall’altra adulti e genitori che quella stessa saga l’hanno conosciuta molti anni fa, quando Star Wars iniziava a diventare un fenomeno mondiale.

La cosa interessante dei Florence Knights è che non si tratta soltanto di indossare un costume. L’associazione permette ai propri iscritti di avvicinarsi anche all’allenamento con le spade laser, alla preparazione delle coreografie e alla costruzione degli spettacoli. In questo modo chi arriva come spettatore può, se lo desidera, entrare realmente a far parte di quel mondo.

È proprio in momenti come questo che si capisce quanto siano trasversali fumetti, cinema, videogiochi e cosplay. A Scandicci si incontravano bambini, ragazzi, genitori e adulti cresciuti con riferimenti culturali completamente diversi, ma capaci di condividere per una giornata gli stessi spazi e gli stessi interessi.

Durante la mia visita c’è stato però un incontro che mi ha colpito particolarmente: quello con Alessandro Nesti, fondatore di ATTITUDE Comics.

Il suo progetto nasce dalla passione per manga e fumetti e dalla volontà di trasformarla in un vero percorso professionale. Attraverso una piattaforma digitale, ATTITUDE Comics sviluppa storie e personaggi originali, costruendo veri e propri universi narrativi.

Il progetto ha potuto contare anche su percorsi di sostegno all’imprenditoria giovanile, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Firenze, della Fondazione CR Firenze e di altre realtà istituzionali e territoriali.

Vederlo presente a Gigacon mi ha fatto riflettere su un aspetto che spesso passa in secondo piano quando si raccontano eventi di questo tipo. Una fiera non dovrebbe essere soltanto il luogo dove arrivano i grandi ospiti o dove il pubblico viene per acquistare qualcosa. Può essere anche una vetrina per chi sta iniziando.

Per un giovane autore, illustratore o creativo, avere la possibilità di presentare il proprio lavoro, parlare con i visitatori, conoscere altri professionisti e confrontarsi con il settore può rappresentare un’occasione concreta. Non necessariamente un punto di arrivo, ma sicuramente un punto di partenza.

Ed è importante che ci siano queste opportunità. Soprattutto per quei ragazzi che hanno un’idea, un talento o semplicemente una grande passione, ma che hanno bisogno di un contesto nel quale poterla mostrare e provare a trasformarla in qualcosa di più.

Forse è anche questo uno degli aspetti più interessanti emersi da Gigacon Tuscany. Dietro le oltre 15.000 presenze non c’erano soltanto file davanti ai grandi ospiti, acquisti e fotografie. C’erano famiglie che trascorrevano insieme una giornata, ragazzi in cosplay, collezionisti, giocatori, associazioni e giovani che cercavano di far conoscere i propri progetti.

Una fotografia piuttosto chiara di quanto la cultura pop sia ormai diventata qualcosa di molto più ampio del semplice intrattenimento.

E, passeggiando tra i padiglioni di Scandicci, la sensazione era proprio quella di trovarsi in un luogo dove il passato e il presente potevano incontrarsi senza troppa distinzione: un bambino davanti a una spada laser, un padre davanti a un vecchio cabinato arcade, un ragazzo alla ricerca dell’ultima carta Pokémon e un giovane autore che prova a vendere il proprio primo fumetto.

Forse il successo di Gigacon, più ancora del numero dei visitatori, sta proprio in questa capacità di far stare tutte queste cose nello stesso posto.