Altri freni al Ponte da Verrazzano, a San Gallo via un piano per la torre della discordia. Ma le polemiche sono tutte sul CPR. La Firenze sui giornali di giovedì 1 ottobre

Crescono le torri a San Gallo. Foto comitato salviamo Firenze

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«Le rivoluzioni non partono», titola La Repubblica Firenze a proposito della stretta sui permessi per le ZTL e della tassa d’ingresso per i veicoli NCC, ancora «al palo» nonostante le «richieste di residenti e comitati». Purtroppo non sono le sole rivoluzioni a non partire, benché, per quelle che dovrebbero fare questi ultimi, ce ne sia ben più di una ragione. Si ripartirà infatti «da zero» anche per la ristrutturazione del Meyer, poiché il progetto di ampliamento della clinica Villanova si è arenato: niente accordo con la Unipol, niente più intenzione da parte della Regione e costi oltretutto raddoppiati, da 15 a 32 milioni. Se le giunte Giani e Funaro non hanno alcun rispetto nemmeno dei bambini bisognosi di cure, come si può aspettarsi che lo abbiano per le normative? Non sorprende, su questo sfondo, la notizia, riportata sempre dalla stessa testata, dell’ennesimo caso riguardante l’ASP Montedomini, stavolta per lo svolgimento di lavori in un «immobile sotto vincolo», scoperti dalla scomparsa dei soppalchi al 79/a del Complesso di Sant’Agnese. Fa eco La Nazione Firenze parlando di «blocco dell’ente» relativamente alle centinaia di richieste di accesso agli atti che hanno comportato l’invio complessivo di 635 documenti ai richiedenti. La lotta condotta dal Comitato Salviamo Firenze, che per bocca del suo portavoce chiede esplicitamente il commissariamento dell’ASP, evidentemente paga. Lancia nel frattempo un’«offensiva a sorpresa» la Soprintendenza, che a San Gallo punta a togliere un intero piano alla seconda torre, forse tardivamente poiché l’approvazione già avvenuta del progetto potrebbe dare alla proprietà il diritto di non dar seguito alla richiesta (Corriere Fiorentino), e per quanto concerne il Ponte da Verrazzano «frena sui tempi», badando sempre a «non snaturare aspetto e terrazze», cioè a «preservare l’architettura» (La Nazione Firenze), mentre il Comune punta a finire entro dicembre. La polemica politica odierna è tuttavia incentrata prettamente su CPR e migranti: con Giani che parla di «forza lavoro irrinunciabile» (Il Tirreno), il governo pressa invece per l’apertura di una di queste strutture in Toscana, che il governatore ritiene «un’iniziativa elettorale». L’iter però, annunciano La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, è già partito, anche se Fossi proclama che «non ci piegheremo». Ma un’inchiesta di Nazione Firenze fa emergere che di profughi nei centri d’accoglienza la Toscana detiene il primato con più di 2.000 tra adulti, minori e ucraini. Per la “sinistra” woke, tuttavia, «nessuno è straniero» e si cerca di risolvere il problema oggettivo nascondendolo dietro gli striscioni e gli articoli di propaganda del Corriere Fiorentino sugli stranieri che «evitano lo spopolamento», quando basterebbe seguire politiche economiche e sociali più oculate affinché dalle nostre terre non si debba emigrare. (JCM)