Viale Giannotti, roba da pazzi! Lampioni piantati in mezzo ai parcheggi, così gli stalli diventano inutilizzabili

viale giannotti mossuto

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La segnalazione del consigliere Mossuto in un video social mostra pali della luce collocati proprio al centro degli spazi destinati alle auto

 

A Firenze, ormai, anche parcheggiare sembra diventato un’impresa. Ma quello che sta accadendo in viale Giannotti ha davvero dell’incredibile. A documentarlo è il consigliere Mossuto (Lega), che attraverso un video pubblicato sui social mostra una situazione difficile da spiegare: pali della pubblica illuminazione installati esattamente in mezzo agli stalli di parcheggio realizzati lungo il viale.

Nel filmato, il consigliere accompagna gli utenti lungo la strada, indicando uno dopo l’altro i lampioni che spuntano proprio dove dovrebbero trovare posto le automobili: «Guardate questi parcheggi, questi piccoli parcheggi dove la maggior parte ci dovrebbero entrare le macchine e in questi parcheggi hanno messo i pali della luce», spiega, mostrando un primo palo e poi un altro, fino a evidenziare come non si tratti di un caso isolato.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: spazi formalmente predisposti per la sosta, ma di fatto inutilizzabili a causa degli ostacoli collocati nel loro centro. Una scena che lascia inevitabilmente spazio a una domanda: come è possibile arrivare a realizzare parcheggi e installare contemporaneamente i pali dell’illuminazione senza che qualcuno si accorga dell’assurdità del risultato?

La vicenda apre molti interrogativi sul coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nei lavori. Se le opere vengono eseguite da enti, uffici o ditte differenti, chi avrebbe dovuto verificare che gli interventi fossero compatibili tra loro? Possibile che nessuno abbia controllato la posizione dei lampioni prima di procedere alla realizzazione degli stalli? E, soprattutto, chi risponde di un lavoro che rischia di rendere inutilizzabile ciò che è stato appena costruito?

Resta quindi da capire se si tratti di un errore progettuale, di una mancata comunicazione tra i soggetti incaricati delle diverse opere o di un problema di supervisione durante i lavori. Al momento, dalla sola segnalazione social non è possibile stabilire come si sia arrivati a questa configurazione né chi ne abbia la responsabilità. Una cosa, però, è evidente: se uno stallo di parcheggio viene realizzato con un lampione piantato nel mezzo, qualcosa nella gestione dei lavori non ha funzionato. E a pagare le conseguenze, ancora una volta, sono i cittadini, che si ritrovano davanti a opere pubbliche il cui utilizzo pratico sembra essere stato dimenticato proprio da chi avrebbe dovuto garantirlo.