Vi osserviamo da Tirli, da Tatti e dalle Biancane

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di Sandro Moderni (futuro sindaco del Comune unito delle Colline metallifere)

A Pietracupa (Barberino Tavarnelle) l’Ing. Raffaele Tarchiani avrebbe definito Somigli «un’arma carica» in una conversazione con una personalità di Campobasso, l’Avv. Pasquale Testa. Era l’agosto del 2020.

E oggi al Tarchiani causa «molto dispiacere» la circostanza che Lorenzo Somigli sia stato seguito in auto «per colpa sua» nel 2024 da Vetrini. Se all’inizio l’interesse per Somigli era stato ricondotto al lavoro sul ciclo illecito dei rifiuti e sul Keu (lo scandalo che ha travolto il distretto di Santa Croce sull’Arno e vede coinvolta anche l’ex sindaco Giulia Deidda) condotto da Somigli, l’ipotesi che si fa strada ora è che possa riguardare un’altra Commissione, quella sul Covid. Questo giornale ha rivelato l’esistenza dei protocolli contro la biocontaminazione. Dieci anni prima del Covid, come ha ricordato anche Il Tempo.

E chi è Vetrini? In base a dati camerali aggiornati, Filippo Vetrini risulta consigliere dell’US Grosseto 1912 dal 17 giugno 2025, a tempo indeterminato, e amministratore unico e socio unico al 100% di Nexta Srl, società di costruzioni con sede a Roma, attiva dal 7 agosto 2026. Nexta, secondo quanto risulta alla redazione, collaborerebbe con Atlante Srl, la società del gruppo Lamioni che controllava il Grosseto. Vetrini, inoltre, risulterebbe imparentato con Lamioni.

È su Atlante Srl che si concentra ora l’attenzione. Come si apprende da Maremma Oggi, la società aveva fatto ricorso alla composizione negoziata della crisi d’impresa, con nomina di un Esperto indipendente. Il 9 ottobre la redazione di La Firenze che Vorrei ha inviato una PEC all’Esperto indipendente nominato per Atlante Srl, dott. Simone Manfredi, e per conoscenza alla Camera di Commercio di Roma, ove risulta iscritta.

Tre le domande poste, nei limiti di quanto consentito dall’obbligo di riservatezza ex art. 16 e ss. CCII:

  1. Stato attuale della procedura di composizione negoziata per Atlante Srl: se la stessa risulta ancora in corso, conclusa con esito positivo, archiviata o sfociata in altro strumento di regolazione della crisi;
  2. Situazione operativa: se ha notizie circa lo stato dei cantieri edili ancora aperti riferibili ad Atlante Srl e alle società collegate del gruppo, con particolare riferimento alla prospettiva di continuità aziendale;
  3. Gestione del circolante: se, durante la procedura, sono stati da Lei rilasciati pareri ex art. 21 CCII in merito a cessioni di crediti derivanti da cantieri aperti / SAL / partite attive, o se ha riscontrato operazioni di straordinaria amministrazione rilevanti ai fini della par condicio creditorum.

Una richiesta, precisiamo nella PEC, formulata esclusivamente per finalità giornalistiche (diritto di cronaca) e di verifica della continuità aziendale.

I cantieri di Atlante Srl, circa 170 in Italia secondo quanto risulta alla redazione, potrebbero ora entrare nella disponibilità dei creditori.

Analoga sorte potrebbe riguardare il capitale sociale e i tesserini dell’US Grosseto 1912, che al 30 giugno 2025 ha chiuso con un fatturato di circa 1,9 milioni e una perdita di oltre 530mila euro. Su questo punto la redazione ha chiesto alla Lega se abbia evidenza di mancati pagamenti degli emolumenti e se il pignoramento delle quote di Atlante Srl in US Grosseto 1912, al centro del caso fidejussione farlocca firmata «Allionz» anziché forse Allianz (il grande gruppo non ha rilasciato comunicazioni pubbliche in merito, ma la Finanza indaga), sarà oggetto di verifiche.

I travagli del Gruppo Lamioni destano forte preoccupazione. Rischiano di travolgere il territorio maremmano. Si parla perfino di 30 aziende coinvolte.

Tutti i creditori cercano incessantemente Lamioni, lo cercano le aziende, lo cerca la banca. In una recente intervista, in cui Lamioni ha mostrato con orgoglio un anello, a suo dire regalatogli da un principe saudita. E come ci è finito Lamioni in Arabia Saudita? Investimenti. Con il detto principe. Che risulta però avere altri interessi, soprattutto nella filiera del food. Forse voleva realizzare villette, forse un acquedotto. Non è andata bene.

Resteranno, forse, soltanto i Mansi della Solmine (proprietari del Follonica Gavorrano, di cui Vetrini fu parte arriva fino al trasferimento) a tenere alta la bandiera di Grosseto e della Maremma. Del resto, Antonella Mansi – come suggerito da Wikipedia è stata legata sentimentalmente ad Arcuri durante la stagione pandemica – ha ricoperto incarichi di prim’ordine. Anche nella Fondazione Monte dei Paschi. E in anni particolarmente critici.

(… affinché il Tarchiani non sia sciolto nell’acido o affogato nel Keu… e possa continuare a guardare verso Levante)