Jacques (da leggere con accento francese)
Poveri fiorentini, voglio raccontarvi una storia. Non vi piacerà, ma è la verità.
Un mio avo era italiano e leggo un peu la vostra lingua. Io sono nel mio appartamento in Rue de l’Université, mentre voi siete a San Jacopino tra i maranza, o gassificati in Viale Europa. Ah già, la nostra Europa… Quella di Cohn-Bendit… Vi abbiamo venduto la favola di Spinelli per fregarvi i risparmi. Ma questa è un’altra storia, sennò vi distraete.
Ho letto le ridicole gazzette della vostra città. Un vostro journalope, Palômb… forse? Deve ancora scrivere della tramvia sostenibile pagando l’obolo a Matulli. Ridicolo! Pygmée !
Cari miei, non avete capito niente di tutto questo affaire. Ci siamo noi dietro a tutto.
«E voi chi siete?», vi starete domandando adesso, sciocchi pedoni.
Siamo il Grande Oriente di Francia. Abbiamo fatto la Rivoluzione e ancora vi raccontiamo la favola del liberté, égalité, fraternité con cui voi tutti pensate di essere protagonisti del vostro misero destino. Tutti cantavano: « Vive le Roi, vive le Roi! » E noi gli abbiamo tagliato la testa.
De Gaulle non ci stava più bene e abbiamo fatto il ’68. Quello che le insegnanti CGIL dai capelli blue vendono ai vostri bambini. Sì, è questa la vera istoria, cari miei.
È bastato venire nella vostra loggia, agitare un po’ la nostra baguette, e tutti si sono messi in ordine. E non pensate di esserci costati troppo. Roba da due spicci, ordinaria amministrazione per noi. Non ci abbiamo nemmeno guadagnato troppo. In compenso, non avrete più il verde dei vostri boulevard, e avrete il nostro ferro vecchio.
Ben vi sta! Héhéhé
P.S. Siete talmente ignoranti, voi fiorentini, che non vi ricordate nemmeno che Lully, il grande musicista, era italiano, fiorentino! Giovanni Battista Lulli, diventato Jean-Baptiste Lully, musicista del Re Sole. Noi francesi prendiamo i vostri geni e li facciamo diventare nostri. Come sempre. E voi vi prendete la nostra baguette!
En couverture : image générée par intelligence artificielle

