Operai e agricoltori in piazza, “Michelangelo” e “Galileo” occupati, l’ex GKN bloccata col cemento. FdI si conferma oppofinzione. La Firenze sui giornali di martedì 20 ottobre

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Si sta già intiepidendo l’autunno alla sua vigilia: operai, contadini e studenti sembrano essersi decisi a tornare in piazza in contemporanea, “come ai bei vecchi tempi”. Il presidio commemorativo di ieri per Ayoub Abourabil ha raccolto 200 persone per il Corriere Fiorentino, 150 per La Nazione Firenze e…«decine» per Il Tirreno. «Centinaia», per La Repubblica Firenze, gli agricoltori riunitisi in via Cavour e che hanno sfilato fino a Palazzo Strozzi Sacrati, che addirittura sarebbero stati «circa mille» per La Nazione Firenze, anzi «duemila» per Il Tirreno (il Corriere Fiorentino non fornisce cifre), pronti a montare una tenda in Piazza Duomo prima del tentativo di Giani di metterci una pezza, con la promessa di 12 milioni in aiuti che però non si sa da dove verranno tratti. Bloccato con lucchetti e blocchi di cemento, invece, il sito dello stabile dell’ex GKN, da cui, spiega La Repubblica Firenze, «non si entra e non si esce», mentre gli operai ripongono tutte le loro speranze nella decisione dei giudici sul futuro della fabbrica. Gli studenti, più giovani, non aspettano: il liceo scientifico “Gramsci” è stato occupato, al “Galilei”, autogestito, i ragazzi hanno accompagnato una delegazione del Corriere Fiorentino in un giro della scuola per mostrarle il suo stato reale, a corredo della fondatezza delle loro rivendicazioni. Al “Da Vinci”, invece, solo un ritrovo mattutino con qualche coro e lancio di petardi, informa La Repubblica Firenze. Pacifiche e più passive, invece (ma per quanto ancora?), le proteste dei residenti di via Lapo da Castiglionchi, anch’essi invasi dal traffico, tra «clacson, smog e code», come titola La Nazione Firenze, giacché «tutte le auto verso il Ponte Nencioni passano da qui». La caduta di un’altra «isola felice» va a sommarsi ai disagi causati dall’anarchia in cui larga parte vi ha anche il continuo afflusso di bus turistici, che il Corriere Fiorentino, facendo una media sul dato dell’emissione di 56.365 biglietti da parte della SaS, riportato in Consiglio comunale dall’assessore Giorgio, conta in 154 al giorno. Ma non si salva nemmeno l’ATO Toscana Centro, colpita anch’essa dal carovita nella forma del rincaro dell’affitto del Castello dell’Acciaiolo: 2.600€ al mese, 6.41€ al mese per metro quadro, 5.53 «se si conta anche la superficie accessoria», puntualizza La Nazione Firenze. Sull’aeroporto di Peretola, leggiamo ancora su quest’ultima e sul Tirreno Firenze, interviene a gamba tesa il commissario Torselli, Fratelli d’Italia, che spinge all’ampliamento bacchettando, insieme al senatore Marcheschi e al vicepresidente consiliare regionale Cellai, da buoni Fratelli del PD, quest’ultimo e «la sinistra» per i «ritardi», confermandosi ognuno una pluralità di comitati d’affari intenti unicamente alla ricerca del profitto. (JCM)