Successo oltre le aspettative per la raccolta firme per chiedere un referendum sulla tramvia a Campo Marte-Rovezzano.
Il via ieri e le lunghe code non hanno scoraggiato i fiorentini
Alla faccia dei «quattro gatti che fanno un po’ di rumore», come qualcuno ha cercato ripetutamente di bollare i cittadini per sminuirne le ragioni e questo anche dopo la manifestazione della scorsa settimana, quando moltissimi fiorentini hanno marciato da piazza delle Cure fino al Mandela Forum, dando il via alla «rivolta verde» contro il taglio degli alberi.
«Lo scudo verde» i cittadini di Campo di Marte se lo fanno da soli, mettendosi di traverso — lo ribadiamo fino allo sfinimento — non alla tramvia, ma a un progetto vecchio di quarant’anni, ormai superato dal tempo e dalla storia.
La manifestazione è stata il punto di partenza della «rivolta verde», che prosegue in questi giorni con la mobilitazione per la raccolta firme. Un’iniziativa che punta a «obbligare» il Comune di Firenze a rivedere l’intero progetto attraverso un referendum popolare.
Le lunghe code registrate lunedì e martedì nei punti di raccolta, con attese che arrivano anche a mezz’ora, non hanno scoraggiato nessuno. Nemmeno la pioggia è riuscita a far desistere le persone in fila.
L’indignazione per quello che i cittadini considerano un vero e proprio albericidio coinvolge fiorentini di ogni età ed estrazione sociale. Il passaparola corre veloce, complice anche il ruolo dei social, tanto che nei primi due giorni i punti di raccolta delle firme sono già raddoppiati.
La raccolta prosegue anche questa settimana: mercoledì 21 ottobre, dalle 17 alle 21, al ristorante Manodopera, in viale Manfredo Fanti 3R; giovedì 22 ottobre, dalle 15 alle 18.30, al bar Marisa in viale Manfredo Fanti 41.
I cittadini di Campo di Marte non si sono lasciati intimidire nemmeno dalle parole preoccupate di Palazzo Vecchio, che ha espresso timori per il rischio di pesanti penali nel caso in cui prevalessero i contrari alla tramvia.
«Siamo di fronte alla più palese dimostrazione di cambio di sentimento nei confronti del progetto presentato per il Quartiere 2», afferma Massimo Sabatini, della Lista civica Eike Schmidt.
«Lo avevamo detto il 10 settembre in Commissione urbanistica, l’abbiamo confermato il 9 ottobre con la manifestazione di 2000 persone (educatissime e per questo ancor più forti!), adesso il fiume di gente che corre a firmare la richiesta di consultazione dimostra la forza trasversale della “marea Verde” che avevamo annunciato.
Finora nessun amministratore alla guida della città ha capito il sentimento del capoluogo che guida. Hanno cercato di fermarci e basta, ma non funziona.
Lo scudo verde di Firenze se lo faranno da soli i cittadini, altro che provvedimenti a senso unico! Qui di unico c’è il sentimento di tutti che sono universalmente contrari al taglio degli alberi.
Cara “Amministrazione in Carica” di Firenze, studiati una soluzione diversa per ascoltare i tuoi cittadini!!
Sarai anche in Carica, ma non sei nei cuori!».

