Generazioni di cittadini che ora chiedono con più forza e vigore di essere ascoltati. È il messaggio che giunge, con toni e intensità diversi, da giovani e meno giovani: in una notte, ci aggiorna La Repubblica Firenze, sono stati occupati ben undici licei, dodici secondo Il Tirreno Firenze. L’esempio del “Gramsci” è stato seguito dall’“Alberti-Dante”, dal “Rodolico”, dal “Castelnuovo”, dal “Da Vinci”, da entrambi i plessi del “Galileo” e del “Michelangelo”, dal “Machiavelli-Capponi”, dal “Pascoli”, dal “Peano” e dal “Salvemini-Duca d’Aosta”, e poi il “Buontalenti” e il “Sassetti-Peruzzi” ma solo a Scandicci. La discrepanza tra le due cifre è data dall’iniziale annuncio dell’occupazione al “Meucci”, poi smentita dalla preside. Una grande mobilitazione che ha costretto il ministro Valditara, apprendiamo dal Corriere Fiorentino, a programmare una visita nella nostra città per il 26, la quale però già si preannuncia accolta da sonore contestazioni. Gli studenti chiedono infatti la revoca dei tagli all’istruzione soprattutto nell’ottica del riarmo e l’abolizione del tetto agli stranieri e dei «limiti all’educazione sessuo-affettiva». Assai allarmata La Nazione Firenze, che ha approfondito le conseguenze dell’occupazione all’IIS Machiavelli e al liceo artistico di Porta Romana, rilanciando, nel primo, la denuncia della preside circa l’ingresso di individui incappucciati, nel secondo i danni materiali. Sabato, rilancia involontariamente il quotidiano di Agnese Pini, il «Movimento 17 Ottobre» si ritroverà in piazza Santa Maria Novella, col risultante aumento massimo dell’allerta per le forze dell’ordine. Più pacifici e legalitari, per ora, gli altri cittadini sul fronte del salvataggio degli alberi dall’ecocidio tranviario della giunta Funaro: La Repubblica Firenze ha notato «lunghe code» al Campo di Marte negli esercizi commerciali che detengono i fogli della raccolta firme. Oggi, tra l’altro, si potrà firmare al ristorante Manodopera in viale Fanti 3/R dalle 17 alle 21 e domani al Bar Marisa, qualche metro più avanti, dalle 15 alle 18:30. Nel frattempo, la Procura, oltre che su Montedomini, indaga anche sui lavori dell’ex ospedale militare di San Gallo per abusi edilizi, anch’esso un risultato dell’esposto presentato a gennaio dal Comitato Salviamo Firenze, anche se per ora, ci dice il Corriere Fiorentino, il fascicolo non contiene indagati, ma nel mirino si trovano proprio le «maxi volumetrie contestate dai residenti», e questo pochi giorni dopo la richiesta formale della Soprintendenza di ridurre l’altezza delle torri. Stride con questo aggiornamento la notizia, data La Nazione Firenze, dell’archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Kata, essendo definitivamente cadute le accuse all’indirizzo dei due zii. Ma la speculazione edilizia ed economica è nell’occhio del ciclone sia per la «decina di palazzi gestiti da suore o sacerdoti e destinati agli affitti brevi», tra i quali «in 7 violerebbero la normativa della Regione per la promozione sui portali», sia per la trasformazione del Social Hub di viale Belfiore «da parcheggio a deposito» di «carte e faldoni», mentre i posti auto giacciono ancora inutilizzati. È quanto hanno portato alla luce, nei due casi, i consiglieri Del Re (Firenze Democratica) e Masi (M5S), per la copertura mediatica de La Nazione Firenze. Sullo sfondo, l’inchiesta del Corriere Fiorentino sugli addetti alle pulizie per Airbnb, «in bici o a piedi, senza orari e busta paga», tanti stranieri, costretti a lavorare ininterrottamente tutta la settimana nei periodi di alta stagione, con ampia imposizione degli straordinari, il che impedisce loro, peraltro, di cercare un secondo impiego. Frattanto, è stato sgominato un racket di dieci peruviani che tiravano individualmente su fino a 200€ per far avanzare di posto gli altri stranieri nella fila per l’ufficio immigrati, con tanto di minacce a chi si ribellava. Dopo un anno, l’incubo per questi ultimi è finito e si è aperta un’indagine per rapina ed estorsione in concorso (anche a mano “armata”, ma la pistola rinvenuta si è rivelata essere finta), nel contesto di 17 episodi verificatisi tra il febbraio dell’anno scorso e quello di quest’anno, come riportano Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Sul primo leggiamo, infine, dei 3 miliardi in più che risultano servire per la sanità regionale, nel rischio che vengano a mancare «altri 190 milioni», con buona pace della propaganda gianiana e dell’«eccellenza» che è solo nei costi e nei buchi da ripianare. (JCM)


