Riceviamo e volentieri pubblichiamo la segnalazione di una lettrice, pendolare quotidiana con i mezzi pubblici in città. Una testimonianza che raccoglie disagi che molti cittadini segnalano da settimane, nella speranza che Autolinee intervenga prontamente.
«I disservizi sono tanti, pesanti e intollerabili», scrive. «A parte gli enormi ritardi e le corse saltate, la cosa più esasperante è la totale inaffidabilità dei pannelli elettronici, che prima erano precisi e utili».
L’utente porta tre esempi concreti, accaduti negli ultimi giorni.
«Attendo il 6, destinazione Torregalli, alla fermata successiva a Piazza Oberdan. Il pannello prevede il prossimo passaggio dopo 25 minuti, mi avvio a piedi e il 6 mi sorpassa, ormai imprendibile».
Ancora: «Sempre il 6, direzione Torregalli, in viale Edmondo De Amicis, il pannello prevede tre passaggi in successione a 2, 3 minuti. Il primo è strapieno, opto per quello successivo che scompare dal pannello e dall’orizzonte per almeno 25 minuti. Rinuncio».
Infine: «Aspetto il C4 al Torrino di Santa Rosa, previsto dopo 4 minuti. Ne aspetto 10, compare la scritta “in arrivo”. Non è mai arrivato, eravamo in 4 persone in attesa».
Una situazione che, conclude, è diventata insostenibile: «Credo basti. Grazie dell’attenzione e, come spero, di una vostra presa in carico in qualsiasi modo vi sia possibile».
Come La Firenze che vorrei auspichiamo che la segnalazione venga letta e compresa da Autolinee Toscane e al Comune di Firenze. I pannelli informativi dovrebbero essere un servizio per l’utenza, non un ulteriore fattore di stress. Se i dati in tempo reale non sono affidabili, il danno è doppio: il cittadino non può programmare i propri spostamenti e, come denunciato anche dai sindacati, perde fiducia nel trasporto pubblico.
Continueremo a raccogliere le segnalazioni in merito.
In copertina: Wikimedia Commons


