Un peruviano resiste a una rapina da parte di connazionali e finisce accoltellato in pieno giorno, in mezzo alle urla dei passeggeri: il fatto riaccende il dibattito sulla sicurezza sui mezzi pubblici, con FDI che sollecita interventi immediati contro l’inerzia della giunta
In pieno giorno, una domenica come tante si trasforma in un incubo sulla tramvia T2, , all’altezza della fermata Rosselli, dove un peruviano di 43 anni è stato accoltellato alla schiena dopo aver resistito a una rapina da parte di cinque connazionali: un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sui mezzi pubblici, con il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi che non ha esitato a puntare il dito contro l’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio, chiedendo retoricamente: “Che ha da dire l’assessore Giorgio? Ci ripeterà anche stavolta gli strabilianti risultati della poltramvia?”
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la vittima è stata circondata dalla banda, e al rifiuto di consegnare i propri averi è scoppiata una colluttazione culminata con il colpo di lama prima della fuga degli aggressori, lasciando l’uomo ferito a terra in attesa dei soccorsi. L’aggressione si è consumata a bordo del convoglio in piena attività, scatenando attimi di panico e tensione tra i viaggiatori presenti.
Draghi, in una nota stampa diffusa oggi, ha descritto l’accaduto come emblematico dei fallimenti della “cura Giorgio”, l’assessore che “ogni lunedì, puntualmente, confuta i dati sulla criminalità strombazzando il grande impiego di uomini e mezzi della Polizia Municipale”, esortandolo a “farsi un bel bagno di realtà” perché “questa, purtroppo, è Firenze oggi” e sottolineando che “serve fare di più, come il centrodestra ripete da inizio mandato”, concludendo che “non sarà mai troppo presto per cominciare, basta che questa giunta di sinistra apra gli occhi”, parole che riflettono la frustrazione dell’opposizione per una inerzia amministrativa di fronte a episodi di violenza che, secondo FDI, minano la vivibilità della città e la fiducia nei trasporti pubblici, in un contesto dove la tramvia dovrebbe rappresentare un simbolo di modernità e non un teatro di crimini.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli
