Palagi: “Un ex palazzo bancario nel cuore UNESCO diventa residenziale di lusso. Il Comune incassa 460 mila euro invece di costruire housing sociale: non è compensazione, è resa alla rendita”
“Arriverà a breve in Commissione 3 la proposta di delibera 2026/00021: il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare la convenzione urbanistica per la trasformazione del complesso immobiliare di via dei Sassetti 4, angolo via degli Anselmi, di proprietà di Cogemad Italia S.r.l.. L’immobile – già hotel, poi banca, oggi dismesso – si trova nel cuore del centro storico UNESCO, a pochi passi da piazza della Repubblica. L’operazione prevede la trasformazione in destinazione mista: 1.280 mq di residenziale e 511 mq di commerciale al dettaglio (40% della superficie). In cambio, il privato non costruisce nemmeno un metro quadro di abitazione accessibile: i 358 mq di housing sociale previsti dalla norma vengono sostituiti da un pagamento di 460.709,72 euro. A questo si aggiungono altri 308.877,11 euro destinati a ‘pocket gardens’ in piazza Davanzati e piazza della Repubblica. Totale obblighi: 769.586 euro. In cambio della facoltà di valorizzare liberamente un edificio nel punto più pregiato d’Italia”. Lo spiega, in una nota, Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune.
“È la logica della monetizzazione applicata al suo caso limite – denuncia –: lo strumento che avrebbe dovuto produrre case accessibili produce invece un versamento in cassa, il quale a sua volta produce aiuole con alberi. Nel frattempo il centro storico di Firenze ha perso oltre 30.000 residenti in vent’anni, e ogni nuova operazione di questo tipo — appartamenti di pregio senza vincoli di residenzialità, senza garanzie anti-Airbnb, senza cessione pubblica — aggrava una crisi abitativa che questa Amministrazione continua a dire di volte affrontare, ma finisce per trattare come un problema di arredo urbano“.
“Chiederemo in Commissione: perché la convenzione non include il vincolo anti-locazioni turistiche brevi, già previsto dal Piano Operativo? Perché il Comune non ha valutato la cessione parziale di una quota dell’immobile a CASA SpA per edilizia residenziale pubblica? Perché i 308 mila euro di compensazione non vanno al fondo per l’emergenza abitativa invece che a due pocket gardens in piazze già sature di turisti?”
“Il quadro normativo vigente — LR Toscana 65/2014, art. 37 e 16 delle NTA del Piano Operativo, art. 42 del TUEL — non obbliga a questa scelta. La monetizzazione è ammessa, non imposta. Le alternative esistono e sono praticabili: cessione parziale, prelazione attiva, vincoli convenzionali di residenzialità, destinazione dei fondi all’emergenza abitativa. Semplicemente non si sono volute percorrere”.
“Sinistra Progetto Comune si oppone a questa delibera nella sua forma attuale e chiederà al Consiglio di rinviarla alla Giunta per rinegoziare le condizioni con Cogemad Italia. Chi trasforma un palazzo nel cuore UNESCO deve restituire qualcosa di concreto alla Città che lo rende possibile: non 460 mila euro e qualche aiuola”, conclude Palagi.
