Mentre manifestano (o fingono?) sbigottimento, nell’angolo della posta dei lettori del Corriere Fiorentino, coloro che entusiasticamente si sono votati la Funaro e hanno creduto davvero di essere premiati per il semplice fatto di pedalare, per poi vedersi inclusivamente escludere dall’«ampliamento della platea», ci stupisce molto meno, per esempio, lo strozzamento di via Nazionale per il guasto alla rete idrica all’angolo con via Fiume, che richiederà altri tre giorni di lavori prima del suo ripianamento. O il caos altrettanto mastodontico per la pessima riverniciatura delle strade, dalle strisce “multicolour” per i parcheggi che, pur includendo bianco, giallo, blu e addirittura il verde (per i veicoli elettrici) in molte strade, come viale Verga e viale Duse, maltempo e asfaltature hanno reso invisibili. Questo per restare sulle notizie riportate dalla stessa testata, che parla infatti apertamente di «pasticcio» sulla proroga concessa ai «furbetti degli studentati» (difficilissimi da controllare e scoprire per la «giungla normativa» che di fatto li lascia tranquillamente attivi e operanti), ma sul Tirreno Firenze ne vengono riportate dallo stesso tenore, come i disagi che si preannunciano dalla prossima settimana per «i lavori di pavimentazione nell’ospedale» di Torregalli. Resta intanto «ancora deserta l’asta per 112 appartamenti con il canone vincolato in via Da Tolentino», titola La Repubblica Firenze, che specifica 6.7 milioni come cifra di partenza, ma deserte fortunatamente non vanno le piazze: Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze hanno parlato in dettaglio della protesta organizzata dal Comitato Salviamo Firenze davanti al cantiere di ampliamento del Four Seasons nel loro «Cubo nero in tour», circa 50 i partecipanti quantificati dal primo, nessuna cifra fornita dal secondo. La lotta dei lavoratori di Luisaviaroma, coperta oggi da La Nazione Firenze, si è invece spostata nei tavoli istituzionali, ammettendosi la «situazione molto complicata» dell’azienda. Con un altro tavolo, invece, Funaro pensa di risolvere il problema del degrado nelle stazioni di Rifredi e Statuto, come se si fosse accorta solo adesso della mancanza di biglietterie, degli spazi vuoti e dei sottopassaggi imbrattati, e come se RFI, da sé, potesse farci qualcosa. L’articolo a corredo di questa notizia, riportata da La Nazione Firenze, è un’inchiesta tra residenti e negozianti che fa ben capire quanto il problema sia assai più radicato e radicale, tra chi chiude prima i negozi, chi non esce più la sera o si sente insicuro a dover passare da certi punti, diventati «dormitorio» e «terra di nessuno» a causa vuoi di ubriachi violenti, vuoi di gruppi di maranza particolarmente molesti. Viene a registrarsi, parallelamente, una progressiva carenza di attività perché la crisi del carburante obbliga gli ambulanti a spostarsi di meno, con tanti che disertano «gli appuntamenti più lontani», riporta allarmata l’ANVA Confesercenti sulle stesse pagine, invocando un taglio del canone sul suolo pubblico da parte dei Comuni. Significativi ma inquietanti i dati riportati da Corriere Fiorentino e Tirreno Firenze tramite il bilancio dell’operato della Polizia di Stato nel 2025: 744 arresti e 3.515 denunce, principalmente per «reati predatori, contro la persona e spaccio», di cui rispettivamente 18 e 215 a carico di minorenni. E se Castelfranco di Sotto (PI) rimane scioccata per l’improvvisa aggressione a forbiciate di una 12enne ai danni di una compagna di classe solo perché, riportano La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, voleva emulare «un video sui social», la violenza verbale dalle istituzioni è ancora più esecrabile: il presidente del Quartiere 5, il piddino Filippo Ferraro, ha affermato che chi sostiene che il Comune dovrebbe occuparsi più degli spacciatori che di cambiare nomi alle vie, riferendosi al caso di quella intitolata a Reginaldo Giuliani (a proposito di Rifredi, vedi sopra), «si meriterebbe una testata». Ovvia e sacrosanta l’insurrezione comune dai banchi dell’opposizione in Palazzo Vecchio, dalla Lista Schmidt a Noi Moderati passando per Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che hanno fatto notare l’incoerenza dell’«inclusività» e della «democraticità» professate dal PD, che strilla al fascismo ma è il primo a riprenderne linguaggi e metodi, ed esortandolo a «prendere provvedimenti». Oltretutto, sempre La Nazione Firenze ha ricordato come il David di Michelangelo sia stato usato, avvolto in una bandiera arcobaleno, anche in un suo volantino per sponsorizzare il Toscana Pride del 2023, quando Futuro Nazionale era di là da venire e usciva appena il libro di Vannacci Il mondo al contrario. Che vede a Firenze la capitale dell’ipocrisia e del doppiopesismo. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
