Vent’anni di colazioni, pranzi e cene, ma anche di incontri, mostre, cultura e memoria industriale. Correva il mese di settembre 2006 quando a Montemurlo iniziava l’avventura del Victory Cafè Museo, un locale di circa 200 metri quadrati distribuiti su due livelli che oggi è diventato un punto di riferimento nella provincia pratese.
Una realtà da oltre trenta dipendenti che oggi occupa, nell’immobile di viale Labriola a Bagnolo, circa mille metri quadrati tra sala, laboratorio, magazzino e showroom. Un’attività che ha festeggiato i suoi primi vent’anni con una cena dedicata a tutto lo staff, soci e collaboratori al ristorante Villa Le Farnete.
Una storia iniziata da una suggestione e che poi si è trasformata in realtà, mese dopo mese, grazie agli imprenditori Fabio Giusti, Daniele Luconi e Martano Simoni. Per undici anni l’attività è rimasta nella prima sede, sempre a Bagnolo. Poi, nel 2012 l’ingresso di Samuele e Serena Simoni, subentrati al padre, ha accompagnato una nuova fase della storia del locale. L’obiettivo era fare del Victory non semplicemente un posto nel quale consumare qualcosa, ma un luogo nel quale avere voglia di tornare. Da qui la decisione di cercare spazi più grandi e, nel 2017, il trasferimento nell’attuale sede di Viale Labriola.
Il cambiamento in termini di spazi è stato significativo. Ma la scelta più originale è stata quella di non cancellare il passato industriale dell’edificio. La nuova casa del Victory è infatti un’ex fabbrica costruita negli anni ’60 e legata alla storia dello sviluppo industriale di Montemurlo. Nel recuperarla i soci hanno scelto di conservarne volutamente il carattere e l’atmosfera storica. Da questa impostazione è nata la filosofia dell’attuale Victory Cafè Museo. Attraverso la collaborazione con il Museo del Tessuto sono arrivati in comodato alcuni macchinari storici, ai quali nel tempo si sono aggiunti pezzi di proprietà o recuperati direttamente dai soci.
Telai, presse e altri strumenti ormai scomparsi dalla produzione contemporanea convivono così con tavoli, bancone, pasticceria e cucina. All’interno degli stessi spazi trova posto anche lo showroom di Trafi Creatività Tessile, che crea un collegamento fra le attività produttive del distretto e le esposizioni dedicate ai visitatori. Parallelamente ha continuato a crescere l’attività legata alla ristorazione. Dalla colazione alla pasticceria, passando per pranzo, aperitivo e cena, il locale ha progressivamente ampliato la propria proposta. “Quando siamo partiti vent’anni fa non avremmo probabilmente immaginato quello che il Victory sarebbe diventato – raccontano Samuele Simoni, Daniele Luconi e Fabio Giusti –. Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto, ma soprattutto del fatto che in questi vent’anni il locale sia cresciuto senza perdere la propria identità. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un posto nel quale le persone potessero stare bene e avessero voglia di ritornare. Con la nuova sede abbiamo avuto la possibilità di fare qualcosa in più, mantenendo viva la storia industriale dell’edificio e aprendoci alla cultura, all’arte e alle iniziative del territorio. Oggi vedere convivere nello stesso spazio una colazione, una cena, un vecchio telaio, una mostra o una classe di studenti rappresenta probabilmente meglio di qualsiasi altra cosa quello che abbiamo cercato di costruire”.

