Con il passaggio di una forte perturbazione la Toscana, ancora una volta, finisce sott’acqua. Una delle regioni più cementificate d’Italia mostra tutte le sue fragilità.
Ancora una volta la Toscana finisce sott’acqua. Basta un po’ di pioggia più forte e, anche in presenza di un’allerta arancione, siamo alle solite: a fare la conta con i danni, le dirette del Presidente Giani e a breve arriverà anche la richiesta di stato di calamità naturale per poter bussare cassa a Roma.
La nostra regione, una delle più cementificate d’Italia, dove è “green” realizzare un’infrastruttura progettata oltre 40 anni fa che prevede tanto ferro e cemento e molti tagli di alberi, si mostra ancora fragile.
Una profonda perturbazione atlantica, alimentata da due fronti molto attivi, ha scaricato e continuerà a scaricare ingenti quantità di pioggia sulla regione. Eventi che specie nella parte nord della Toscana non sono una rarità fra Lunigiana, Garfagnana e Versilia. Eventi che però come sappiamo diventano sempre più frequenti e che hanno investo nelle ultime ore anche le province di Pistoia, Prato, e Lucca.
I dato parlano di oltre 110 mm di pioggia cumulati caduti a Marliana in provincia di Pistoia, 109 mm a Montemurlo in provincia di Prato e un susseguirsi di rovesci e isolati temporali da Massa Carrara fino alla provincia di Firenze città compresa.
La buona notizia arriva dal sistema di Protezione Civile. Tutti i fiumi sono sotto controllo: l’Ombrone pistoiese è arrivato al secondo livello a Pontelungo, al primo livello a Ponte alle Vanne e Poggio a Caiano. Il Bisenzio ha raggiunto il primo livello a San Piero a Ponti; il Brana ad Agliana al primo livello e il Pescia a Montecarlo al primo livello.
A Massa la situazione più critica ed è il sindaco Francesco Persiani a scrivere sui social per far conoscere la situazione. “La situazione meteo dovrebbe migliorare con il passare delle ore ma sono possibili ancora precipitazioni intermittenti anche di forte intensità. La Protezione Civile è attiva e sta intervenendo in ogni situazione di necessità. Le strade sono bagnate e in parte allagate ma percorribili. Ovviamente si raccomanda massima prudenza. Le opere realizzate migliorano oggettivamente il deflusso delle acque – ha proseguito il sindaco di Massa – . I sottopassi al momento sono liberi, fatta eccezione per quello di via della Repubblica ove c’è un po’ di acqua. In ogni caso sono in corso i monitoraggi. Ringrazio anche i Vigili del Fuoco per il loro fondamentale e tempestivo intervento anche in queste ore. Se la situazione dovesse peggiorare in modo imprevisto sarà nostra cura inviare opportuni messaggi di allerta”.
11 tra alberi e rami pericolanti e fra questi si segnala la caduta di un pino in via Giorgio Pasquali dove la squadra ha operato per alcune ore per la rimozione. Sono rimaste danneggiate 4 auto che si trovavano parcheggiate lungo la via.
In via Reginaldo Giuliani, alla scuola primaria Don Minzoni, i vigili del fuoco hanno operato per diverse ore per aspirare l’acqua dal voluminoso livello interrato della scuola, dove per un guasto non sono partite le pompe di aspirazione automatizzate.
Paura a Calcinaia in provincia di Pisa dove una squadra dei Vigili del Fuoco di Pisa è intervenuta dopo le 7 di stamani in via Maremmana, nel Comune di Calcinaia, per soccorrere una persona rimasta intrappolata in un’auto nel sottopasso allagato, a causa del forte temporale. La persona era riuscita a uscire autonomamente a uscire dal veicolo incolume. La squadra dei Vigili del Fuoco sul posto ha messo in sicurezza l’auto e il luogo dell’intervento.
In molti casi in 48 ore è caduta la quantità di pioggia che dovrebbe cadere nell’intero mese di maggio (ad esempio a Prato, Pistoia e Firenze), mente il alcune località addirittura di più (Lucca, Pisa, Pistoia, Massa).
