A poche decine di metri dal precedente rinvenimento medievale, nuovi stop ai lavori: dubbi su comunicazioni alla Soprintendenza e rischi penali
Nuovi reperti archeologici presumibilmente medievali sono riemersi durante gli scavi in piazza Beccaria, a poche decine di metri dal precedente importante ritrovamento che da dicembre ha monopolizzato notiziari e discussioni politiche, scatenando immediata polemica: “L’ultimo ritrovamento non pare così ‘imprevedibile’, visto che è avvenuto a pochi metri dal primo”, attacca il consigliere di Lista Civica Eike Schmidt Massimo Sabatini, che nel suo comunicato punta il dito contro la mancata prevenzione: appare “perlomeno strano che, dopo un primo importante ritrovamento, nessuno abbia pensato di compiere una rapida e non invasiva indagine con moderne apparecchiature, come ad esempio il ‘georadar’ – peraltro recentemente utilizzato in piazza Salvemini -, al fine di prevenire nuovi blocchi e ritardi dei lavori, in un’area che può senza dubbio qualificarsi come ‘zona archeologica’ con i conseguenti specifici e rigidi vincoli sanciti dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs nr. 42/2004)”.
Sabatini sottolinea inoltre l’incertezza sulla formale comunicazione del rinvenimento alle autorità preposte come previsto dall’art. 90 del Codice, rammentando che “tutti i beni ed i reperti rivenuti nel sottosuolo appartengono allo Stato e pertanto, oltre alla procedibilità d’ufficio, in caso di danneggiamento, dispersione od uso non compatibile/consono, si potrebbero configurare i reati penali previsti e puniti dal titolo VIII bis del vigente Codice Penale, e nel caso specifico dall’art. 518duodecies”.
Il consigliere conclude con una stoccata alle recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale sul “premio” alle ditte per recuperare i ritardi: “Certo è che, viste anche le altisonanti dichiarazioni di pochi giorni fa sul ‘premio’ da parte dell’amministrazione comunale a favore delle ditte per recuperare i ritardi, un nuovo ‘imprevedibile’ ritrovamento potrebbe dare adito ad ulteriori ritardi. Ritardi che sarebbero poi da ri-recuperare e premiare, la qual cosa può far ben nascere più di qualche dubbio e perplessità”.
