Come il Soviet fiorentino consegna il centro storico al turistificio a forza di multe ai residenti

GERMOGLI PH 7 MARZO 2025 FIRENZE IL VARCO ZTL NELLA FOTO IL VARCO TELEMATICO ZTL DI PORTA ROMANA

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Se ad essere bastonati dal multificio di Palazzo Vecchio sono i residenti dei due rioni popolari    “resistenti” del centro storico (San Niccolò e Santa Croce), il disegno è svelato

 

Che l’ultimo decennio di pessima politica fiorentina nel settore del turismo abbia devastato Firenze, ormai ridotta a caricatura di sé stessa ad uso – e soprattutto consumo – di un turismo cafone, è cosa nota. Ma se qualcuno dei fiorentini sopravvissuti allo svuotamento della città, causato dai falsi studentati e dagli affitti impossibili, pensava che ci fosse la volontà politica di invertire la china, si è sbagliato di grosso.

Le recenti prese di posizione dei cittadini di San Niccolò prima e di Santa Croce poi parlano chiaro.

Venerdì mattina scorso, la polizia municipale ha fatto man bassa di multe a San Niccolò, alle auto dei residenti colpevolmente in sosta vietata, impossibilitati a parcheggiare negli stalli a loro riservati, a causa della perenne sosta selvaggia di chi “consuma” questo rione dell’Oltrarno. Peccato che la sera, quando la zona viene invasa dalle auto di chi vuole andare a mangiare-bere-baciare-etc. in centro, e lo vuole fare mettendo l’auto davanti al locale scelto, con buona pace dei diritti dei residenti, della polizia municipale non ci sia mai traccia.

Sara Nocentini, portavoce del comitato dei residenti, sottolinea: “È un paradosso non multare chi la notte occupa gli stalli dei residenti e poi arrivare di prima mattina e far la multa ai residenti costretti a parcheggiare male. Da anni chiediamo soluzioni sulla sosta dei residenti, a partire dalla possibilità di usare gli stalli oggi a pagamento di piazza Poggi. Da più di un anno chiediamo inutilmente un incontro all’assessore Giorgio per parlare di Ztl.”

Anche Santa Croce alza la voce: chi viola le regole di notte difficilmente rischia la multa, mentre i residenti, costretti a parcheggiare male e a lavorare la mattina presto, sanno che la multa invece la prendono. Lo sanno bene gli abitanti di piazza D’Azeglio, che spesso devono parcheggiare sul marciapiede dei giardini o lungo la corsia preferenziale, perché i tanti stalli a loro riservati sono tutti occupati. Con i lavori del treno-tramvia sui viali, la situazione è peggiorata ulteriormente.

Carlo Bossi, avvocato e residente, racconta: “Persino i posti destinati ai disabili sono sempre occupati da chi disabile non è. Io la macchina cerco di non usarla quasi mai, ma una volta ogni 15 giorni, quando c’è la pulizia delle strade, è un incubo riuscire a parcheggiare.” La pulizia delle strade non viene mai rinviata, neppure in caso di lavori eccezionali, come la sera del 12 febbraio in via degli Alfani: 200 metri di auto fatte spostare per lavori urgenti di Avs, poi riprogrammati per maltempo, mentre in molte vie circostanti operavano macchine per la pulizia e vigili urbani.

Il peggio si registra in piazza Santa Croce e dintorni: in corso Tintori, oltre agli stalli dei residenti, c’è una fila di auto sul marciapiede opposto, lungo le mura della Biblioteca Nazionale. In piazza Santa Croce le auto irregolari si parcheggiano con nonchalance davanti alla catena, e al teatro Verdi si assiste a doppie e triple file. Situazioni simili si verificano in via Carducci, piazza Sant’Ambrogio e via Sant’Egidio, dove le auto occupano regolarmente la piazzola dei bus, ostacolando talvolta il passaggio delle ambulanze dirette a Santa Maria Nuova.

Tra Santa Croce e Sant’Ambrogio, il problema si acuisce subito fuori dalle telecamere della Ztl. Malgrado i parcheggi sotterranei, si posteggia persino dentro la zona pedonale delle Murate, mentre in piazza Ghiberti regna la sosta selvaggia. Gli ambulanti del mercato raccontano: “La mattina alle 6 le auto dovrebbero andare via per fare spazio ai nostri furgoni, invece è una guerra ogni giorno. Una volta i vigili ci hanno persino detto che non potevano intervenire perché i cartelli erano fuorvianti, coperti da adesivi.”

Con l’avvicinarsi della Ztl estiva, lo scontro tra residenti e commercianti si intensifica. Giovedì scorso nove comitati cittadini del centro hanno chiesto che la Ztl sia attiva 24 ore su 24 al Consiglio aperto del Quartiere 1, ma Palazzo Vecchio ha annunciato la ripartenza della solita Ztl notturna estiva (giovedì-sabato sera), con una finestra aperta dalle 20 alle 23, proprio quando il centro viene invaso dalle auto dei non residenti.

Il consigliere Dmijtri Palagi di Sinistra Progetto Comune si chiede: dov’è l’inasprimento della Ztl annunciato all’insediamento della Giunta? L’assessore ha risposto elogiando bus notturni, parcheggi convenzionati e multe aumentate del 30%. Ha promesso che in piazza Poggi ci saranno stalli per i residenti, ma senza indicare da quando, e ricordando di aver incontrato tutti i comitati del centro storico, in realtà solo per presentare il nuovo vicecomandante della municipale.

La Ztl, soprattutto quella estiva o il suo inasprimento, resta un nodo difficile per Palazzo Vecchio, stretto tra promesse ai residenti e ai commercianti.  Le associazioni degli esercenti, per bocca di Aldo Cursano di Confesercenti, dicono no alla Ztl h24, sostenendo che così “i fiorentini non verrebbero più in centro”, mentre il ristoratore Giulio Picchi del Cibreo sogna un centro tutto pedonalizzato e conclude con un paradosso: “Per i residenti è un bene avere tanti fiorentini che vengono a parcheggiare nel quartiere, lo rendono vivo.”

Tutti contro tutti: fiorentini contro turisti, automobilisti contro pedoni. “Funarolandia” apre lo scontro, ma di certo c’è che il disegno politico è chiaro e che il tentativo di svicolare sul tema Ztl, insieme alla trasformazione della città in turistificio, annuncia un futuro evidente: Firenze sarà senza fiorentini.