Concorso OSS Regione Toscana: mesi di silenzio, candidati lasciati senza risposte

oss

Condividi sui social

I cittadini chiedono risposte sul futuro del concorso, dopo mesi di incertezze

 

Di Simone Scavullo

Scrivo questo articolo come cittadino e per conto dei tanti candidati che, nel luglio 2025, hanno partecipato al concorso pubblico indetto dalla Regione Toscana tramite ESTAR per la copertura di un posto da Operatore Socio-Sanitario (OSS). Entro i termini previsti dal bando, migliaia di persone hanno presentato regolarmente domanda, versando anche il contributo di partecipazione di 10 euro richiesto per l’iscrizione. Da quel momento, però, il silenzio.

Siamo a gennaio e, a distanza di mesi dalla chiusura delle iscrizioni, non è stata fissata alcuna data per le prove teoriche, non è stato pubblicato un diario d’esame, né è arrivata una comunicazione ufficiale che spieghi le ragioni di questo prolungato ritardo o chiarisca lo stato del procedimento. Non si tratta di impazienza né di polemica. Si tratta di trasparenza.

Un concorso pubblico, una volta bandito, genera aspettative legittime e impegni reciproci: da una parte i cittadini che rispettano le regole, dall’altra l’amministrazione che ha il dovere di informare, motivare e dare seguito al procedimento avviato. Le domande che oggi molti candidati si pongono sono semplici: Perché, da luglio ad oggi, non è stato comunicato nulla? Il concorso è sospeso? Rinviato? Ancora in fase organizzativa? Quando verranno fissate le prove? Qual è la tempistica reale per la conclusione della procedura?

C’è poi un ulteriore aspetto che non può essere ignorato: il contributo di iscrizione. È vero che la tassa di concorso non garantisce l’assunzione, ma è altrettanto vero che essa è legata a un procedimento amministrativo che deve essere gestito con correttezza. Migliaia di iscrizioni significano migliaia di euro versati dai cittadini, che non possono rimanere “in sospeso” senza alcuna informazione sul futuro della selezione. Il punto non è il rimborso, ma il rispetto. Rispetto per chi ha investito tempo, denaro ed energie. Rispetto per chi organizza la propria vita lavorativa anche in funzione di un concorso pubblico.

In un periodo storico in cui il sistema sanitario soffre una grave carenza di personale, lasciare un concorso OSS fermo per mesi senza spiegazioni appare quantomeno incomprensibile. Con questo intervento non si chiede altro che una risposta pubblica e ufficiale: una comunicazione chiara che spieghi le motivazioni del ritardo e indichi se, quando e come il concorso verrà portato avanti. La trasparenza non è una concessione. È un dovere istituzionale.