Nel piovoso pomeriggio del 9 gennaio uno squarcio di luce è stato gettato dalla Sala Conferenze del Firenze Welcome Center ad opera della Commissione di Controllo del Comune, presieduta dal consigliere Paolo Bambagioni (Lista Schmidt) e dal vicepresidente dott. Enrico Conti, Bambagioni che ha ottimamente svolto il ruolo di coordinatore del convegno «Le nomine nei vertici delle società e degli enti partecipati. Le normative oggi vigenti», concepito in partenza come il primo di un’articolata serie e come tale ribadito durante i lavori allorché egli stesso ha spiegato che «l’intenzione è fare un convegno una volta l’anno su argomenti» come questo. Tra i relatori hanno spiccato il dott. Giuseppe Busia (presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione), il dott. Mario Nispi Landi (presidente della Sezione Controllo della Corte dei Conti della Regione Toscana) e il dott. Andrea Lupi (Procuratore Generale Aggiunto della Corte dei Conti), insieme ai proff. Avv. Mario Pilade Chiti e Giandomenico Comporti e gli avv. Domenico Iaria e Fabio Orlando.
Presenti, tra i consiglieri, Luca Milani (capogruppo del PD, autore di un’allocuzione di saluto assieme al presidente del Consiglio Comunale, Cosimo Guccione e all’assessore al personale Laura Sparavigna), Patrizia Bonanni e Alessandra Innocenti (PD), Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), Cecilia Del Re (Firenze Democratica) e Lorenzo Masi (Movimento 5 Stelle). Assenti, quindi, tutti i rappresentanti del centrodestra.
Di particolare rilievo l’intervento del presidente dell’ANAC, effettuato in videocollegamento, nel quale ha affermato che «il fine delle disposizioni di cui si discute non è solo quello di evitare la parte sanzionatoria o comportamenti scorretti ma è di garantire la qualità delle designazioni. E garantire che sia il nominante che i nominati possano agire in assenza di conflitto di interessi». Egli ha poi aggiunto che «il nominato deve essere in grado di svolgere le sue funzioni senza essere legato da conflitti di interesse» e che «la trasparenza nella fase di nomina è uno strumento che serve a garantire che ci sia la partecipazione dei cittadini». Riflessioni significative, che si presentano come spunti per i prossimi convegni, cui è da auspicare un’ancor maggiore risonanza e partecipazione.
