Dalla mancanza di valutazione su materiale, altezze e colori, ai sopralluoghi mai fatti: Sabatini denuncia il vuoto di responsabilità dell’attuale amministrazione sul Cubo Nero
Il caso del Cubo nero torna a scuotere Palazzo Vecchio con il consigliere di Lista Schmidt Massimo Sabatini che punta il dito sulle responsabilità ancora incerte: “Questa inchiesta sconquassa l’immagine istituzionale della città con la molteplice presenza di figure burocratiche ed amministrative. Per chi si chiede ‘quelle politiche dove sono?’, noi rilanciamo il quesito posto in consiglio: cosa stanno facendo oggi? Alle responsabilità del passato (2008-2025) ci sta pensando la magistratura, ma a quelle del presente chi ci pensa?”
Sabatini aggiunge che da agosto 2025, quando la discussione è stata aperta in consiglio, nessuna valutazione ufficiale su materiali, altezze e colori è stata espressa, mentre la Sindaca e l’Assessora si sono limitate a ripetere che formalmente la procedura era legittima. Tuttavia, a seguito di reiterate richieste di accesso agli atti – sostiene il consigliere – è emerso che la Soprintendenza si era dichiarata disponibile a esprimersi ma che nessuno l’aveva mai invitata, nonostante la titolarità del procedimento sia del Comune.
Sabatini non nasconde il suo scetticismo: “Che si proceda allora! O si ha paura degli esiti? La riprova l’avremo subito lunedì. Il question time che ho presentato parla proprio del rispetto delle prescrizioni, della mancanza dei sopralluoghi ufficiali e di chi abbia deciso che tutto andasse così”. La tensione cresce mentre il Comune appare incapace di assumersi responsabilità concrete sul presente, lasciando la magistratura a occuparsi esclusivamente di un passato ormai sotto indagine.
