Cubo nero, strali da fronti diversi e una proposta all’unisono: “Sospendere le trasformazioni”

GERMOGLI PH: 8 FEBBRAIO 2023 FIRENZE VIA MAGENTA CANTIERE EX TEATRO COMUNALE

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Palagi annuncia: “Chiediamo sospensiva delle principali trasformazioni urbane”.

 

“Il problema non è solo il colore del cubo nero spuntato sull’ex Teatro Comunale. C’è una questione più generale, legata a chi ha preso alcune decisioni di cui oggi si vedono le conseguenze”: è la riflessione di Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune. “È come se tante trasformazioni fossero già state programmate, senza però passare dai Consigli di Quartiere e dal Consiglio comunale. Infatti come opposizioni passiamo il nostro tempo a setacciare gli atti, per capire quali minacce attualmente non visibili sono pronte a spuntare fuori nel corso del tempo”.

“Le destre non crediamo abbiano la credibilità per proporre un modello di sviluppo alternativo – è il parere di Palagi -. A livello nazionale tutto ciò che fanno va nella direzione di un’urbanistica contrattata in cui il privato si ritrova ad avere sempre più soldi e potere del pubblico, nei rapporti di forza”.

“Comprendiamo che l’esposizione mediatica oggi appaia più efficace dell’azione in un’assemblea elettiva, come il Consiglio comunale, ma non la pensiamo così”.

“Per questo rilanciamo con due azioni. Un question time lunedì – spiega Palagi – che chiede alla Giunta di accogliere la richiesta di sospensiva delle principali trasformazioni urbane decise in una stagione che si dichiara superata. E un’assemblea da svolgere la prima settimana di marzo in Palazzo Vecchio, per la quale chiederemo nulla osta al Presidente del Consiglio comunale”.

“Vogliamo chiarire quale è il senso in cui si è sempre mossa Sinistra Progetto Comune: accompagnare il cambiamento a favore di chi non ha potere. Conservare l’esistente si traduce come azione comunque a favore della rendita, su cui la speculazione finanziaria insiste molto, nella sua logica di estrazione del profitto. L’appello che faremo per l’assemblea – conclude il consigliere – sarà un invito a tutte le realtà che ogni giorno lottano per un cambiamento in meglio, dalla parte di chi ha meno potere, per parlare non solo di urbanistica, ma del ruolo dell’urbanistica nella società e come strumento di governo della città”.

“Ringraziamo le antiche famiglie fiorentine che, alla luce dello scempio – del cubo e non solo –, si sono mobilitate. Ci uniamo al loro monito“, sottolineano invece Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini. “Siamo di fronte a una delle pagine più brutte nella storia della città del bello, ed è necessario tirare una riga”, rimarcano. “Nei giorni scorsi – ricordano – abbiamo inviato alla sindaca una lettera con la quale chiediamo di riaprire il procedimento amministrativo sul cubo nero. Di più: è pienamente nelle facoltà di Sara Funaro imporre una moratoria e una revisione sulle scelte lasciate in eredità a lei e alla Città da chi, oggi, vorrebbe insegnare agli altri e dovrebbe, invece, andare a ripetizioni”. “Stadio, cantieri ovunque senza capo né coda, cubo ed ex OGR sono trasformazioni dolorose per la città che gridano vendetta, e impongono una presa di coscienza da parte della sindaca. È il momento di fermare le alienazioni a privati dei beni di Firenze, a partire dal mostruoso piano per l’ex OGR”, concludono Schmidt, Bambagioni e Sabatini.