È servita l’ennesima tragedia, fortunatamente sfiorata, per far riaccendere le polemiche su Sollicciano, del quale si rimarca il carattere «disumano» e «insostenibile» da più parti, che abbracciano gli assessori Paulesu e Gianassi (PD), Magistratura Democratica e i volontari che vi operano, ma ben poco, verosimilmente, ci si spingerà oltre le dichiarazioni, riportate in questo caso da La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. Analoghi appelli, per la vivibilità ma delle periferie, giungono dai quartieri per chiedere gli stessi limiti al proliferare di B&B, anch’essi probabilmente destinati a cadere nel vuoto dato il gaslighting dell’assessore Perini (PD): ne ha parlato il Corriere Fiorentino, focalizzatosi in un articolo a parte sulla situazione dell’Isolotto, nel quale, un tempo quartiere operaio, adesso ne vede concentrata una gran quantità al suo interno. Lo scontro politico si accende altresì sulla rissa di Capodanno in Piazza Duomo, descritta dalla stessa testata insieme a La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, con gli attacchi diretti dell’europarlamentare Torselli (FdI) verso Sara Funaro e Andrea Giorgio relativamente al «silenzio assordante» della sindachessa, rotto dal secondo che, non sapendo evidentemente cosa dire, piange un classico «Basta propaganda» (La Repubblica Firenze). L’unica loro decisione, del resto, riguarda lo spazio, pochi metri più in là, di Piazza della Repubblica: i dehors dovranno essere simmetrici e non ci dovranno essere tavolini sui marciapiedi. Amen. Invocazione, quest’ultima, certo non pronunciabile per il caso Solomon, attaccante israeliano giunto in prestito dal Tottenham e già finito nel vortice delle polemiche per il suo esplicito sostegno al regime di Netanyahu: Sinistra Italiana lo ha definito «non benvenuto», il console onorario d’Israele ha risposto etichettandole «parole disgustose» e giocando la carta dell’Olocausto e della «Firenze città inclusiva» (Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze, La Gazzetta del Mezzogiorno): nessuno però mosse un dito quando fu annullata la prima del Maestro Gergiev nel 2022 perché «non dissociatosi da Putin». Le divisioni, però, riguardano anche lo stadio e i finanziamenti del suo progetto di rifacimento: Fondazione CRF è contraria, Confcommercio è disponibile e apertura al dialogo si registra anche da ANCE Confindustria e Confesercenti, stando al resoconto di Repubblica Firenze. Di soldi però non tutti ne hanno: se quest’ultima esalta l’inizio della stagione dei saldi e il suo «giro d’affari da 315 milioni», La Nazione Firenze rilancia le inchieste di Federconsumatori e della stessa Confcommercio sulla tendenza negativa delle spese previste: -1.7% rispetto all’anno scorso, 172€ a famiglia, sintetizzato in un emblematico titolo «portafoglio più vuoto, spesa media ancora giù» e concentrata nei quartieri. Un modello di monocoltura del turismo che non ha funzionato e continua evidentemente a non funzionare, dal momento che i turisti per primi, riporta la stessa testata, si lamentano della sporcizia che ci qualifica, da parte sua, quarti nel mondo secondo la ricerca di Radical Storage che abbiamo citato per primi il mese scorso. Intanto, persino l’ASL Centro interviene sulla tragedia svizzera di Capodanno esortando a maggiori controlli contro le strutture abusive di ogni tipo. C’è però chi i propri soldi riesce a riaverli indietro, come l’automobilista che ha vinto il ricorso contro Servizi alla Strada perché la targa da egli correttamente registrata ha ricevuto mail di conferma solo dieci giorni dopo. La lentezza della burocrazia è dunque facile a ritorcersi contro i suoi responsabili. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
